Ora il Pd prova a spedire il sobrio Gentiloni al posto di Juncker

«Sono onorato e lusingato, ma sono impegnato in Italia…». Se la cava così Paolo Gentiloni di fronte agli studenti della Luiss che gli chiedono lumi su una sua possibile candidatura a presidente della Commissione Ue, l’ultima mossa tentata dal Pd in debito d’ossigeno dopo la manifestazione flop di domenica contro il governo Lega-5Stelle.

Il Pd gioca la carta Gentiloni per la Ue

Da qualche settimana, infatti, in vista delle europee di nmarzo nel Pse circola il nome dell’ex premier italiano per la successione di Claude Juncker, che non si ricandiderà, al timone della commissione Ue. Lusingato e preoccupato. Se è vero che Gentiloni avrebbe ottenuto ampio consenso all’interno del fronte socialista europeo dopo il pressing del ministro portoghese Antonio Costa (uno dei pochi leader di governo sopravvissuti in Europa) non è altrettanto semplice la partita in casa. Per poter correre alla carica di presidente della commissione Ue (al di là delle scarse speranze di successo viste le quotazioni di Manfred Weber candidato dei Popolari) Gentiloni ha bisogno dell’assenso del governo nazionale, decisamente poco incline a gesti bipartisan visto la rabbiosa opposizione dem all’esecutivo gialloverde. Da qui l’estrema cautela di Gentiloni che rischia una doppia figuraccia. «Ci sono tanti e autorevoli nomi e io mi sento impegnato qui in Italia», dice nel suo intervento alla consegna dei diplomi di Executive Master in leadership politica, «sapete, la sinistra in Europa ha osservato con molta attenzione cosa sta accadendo da noi dopo la manifestazione di domenica. Il Pd in definitiva si sta mettendo in sesto…».

«Ho cercato di essere il più sobrio possibile»

Poi si concede una frecciatina velenosa al suo predecessore Renzi che lo aveva accusato di grigiore, «l’algida sobrietà non fa sognare il popolo» aveva detto l’ex rottamatore. «Io credo che si debba dare al Paese un’idea rassicurante e rasserenante della leadership – risponde a distanza Gentiloni  – io ho cercato di essere il più sobrio possibile e ha funzionato visto che il mio governo è partito come uno dei più impopolari del dopoguerra e alla fine le cose sono parecchio migliorate». Sarà per la sobrietà manifesta che il Pse pensa a lui come successore del baldanzoso Juncker amante di Bacco?