Non solo allarme-spread, dall’Inps buone nuove: +886mila posti di lavoro

Non c’è solo l’allarme spread per andare contro il governo: dalle statistiche economiche spuntano anche buone notizie, come i posti di lavoro degli ultimi mesi e l’aumento delle assunzioni stabili. Nel periodo gennaio-agosto 2018, nel settore privato, si registra un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a +886.000. Lo spiega l’Inps nell’Osservatorio sul precariato. Un dato che vede le assunzioni toccare quota 5.046.000 e le cessazioni attestarsi a 4.160.000. Le assunzioni aumentano del 7% rispetto ai primi 8 mesi 2017: +3,1% i contratti a tempo indeterminato, +6,5% contratti a tempo determinato , +12,5% contratti apprendistato, +4,1% contratti stagionali, +12,3% contratti in somministrazione; +7,3% contratti intermittenti. Nel primi otto mesi, prosegue la nota Inps, si conferma l’aumento delle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato (+119.000), che registrano infatti un fortissimo incremento rispetto al periodo gennaio-agosto 2017 (+62,5%). Nel medesimo periodo risultano in contrazione, invece, i rapporti di apprendistato confermati alla conclusione del periodo formativo (-17,3%). Tale flessione può essere legata alla scadenza nel 2018 del triennio formativo degli apprendisti assunti nel 2015, anno in cui, a causa della possibilità di utilizzo dell’esonero triennale, le assunzioni in apprendistato hanno registrato una notevole riduzione rispetto agli anni precedenti. Le cessazioni nel complesso invece sono state 4.160.000, in aumento rispetto all’anno precedente (+10,5%): a crescere sono le cessazioni di tutte le tipologie di rapporti a termine, soprattutto contratti intermittenti e in somministrazione, mentre diminuiscono quelle dei rapporti a tempo indeterminato (-3,7%). Nei primi otto mesi del 2018 sono stati incentivati 78.287 rapporti di lavoro con i benefici previsti dall’esonero triennale strutturale per le attivazioni di contratti a tempo indeterminato di giovani (Legge n. 202 del 27/12/2017): 42.148 riferiti ad assunzioni e 36.139 relativi a trasformazioni a tempo indeterminato. Il numero dei rapporti incentivati è pari al 7% del totale dei rapporti a tempo indeterminato attivati. Per quel che riguarda il lavoro occasionale infine, i Cpo, si sono attestati ad agosto intorno alle 17.000 unità per un importo medio mensile lordo intorno ai 280 euro. Per quanto invece attiene ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (LF), gli ex voucher, sono stati circa 5.600 lavoratori impiegati; l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a circa 310 euro.

Inoltre tornano a crescere ad agosto rispetto all’andamento dello stesso mese dell’anno precedente le assunzioni a tempo indeterminato: la variazione tendenziale registra infatti un +21mila trascinati essenzialmente dal buon andamento delle trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato. Restano però “ancora significativamente positivi, seppur in riduzione”, i saldi annualizzati dei rapporti a tempo determinato, stagionali, in somministrazione e di quelli intermittenti così come è positiva la variazione dello stock di rapporti di apprendistato. E’ questa la fotografia scattata dall’Inps sull’andamento tendenziale del saldo registrato ad agosto tra assunzioni e cessazioni sul mercato del lavoro. Complessivamente il saldo annualizzato risulta positivo: + 400mila nuovi posti di lavoro rispetto all’agosto 2017, in leggera flessione rispetto a quello registrato a luglio (+420.000).