Murales di Jorit con Cucchi e Pertini, consigliere di Fdi lo blocca: «Abbiamo tinteggiato…»

Stava disegnando i volti sovrapposti di Ilaria Cucchi e Sandro Pertini con i segni caratteristici del suo tratto, quelle ferite verticali che già aveva ricreato sulle immagini del Che e di Maradona, quando l’artista Jorit è stato bloccato e apostrofato da un consigliere municipale di Fratelli d’Italia, Pietro Lauro. L’episodio, diventato virale in rete grazie a un filmato realizzato da un giornalista, è subito diventato il pretesto per gridare all’aggressione “fascista”, grazie a una ricostruzione molto parziale di quanto accaduto.  Jorit è impegnato in alcuni progetti didattici e sociali a Napoli e aveva avuto un incarico dalla cooperativa «La Locomotiva», ma mentre stava dedicandosi all’opera Lauro lo ha aggredito verbalmente con parole forti. «Te ne devi andare da qua, altrimenti abbuschi tu e tutti quanti. Devi sospendere, adesso!». Il consigliere di Fratell d’Italia si è poi scusato per le minacce, ma ha voluto spiegare i motivi della sua ira: «Ieri mattina si è celebrato un consiglio della V Municipalità con all’Odg interventi della c.d. Street Art. Personalmente favorevole, anche perché prevedeva la partecipazione di ragazzi delle scuole del territorio,ma ciò che mi vedeva perplesso erano le modalità non condivise sulla scelta delle location. Nonostante fosse venuto meno il numero legale, e non avendo votato nulla nel merito delle location, fermo restando l’unanimità degli interventi di tutti i gruppi a favore del progetto, ieri nel primo pomeriggio , l’artista designato, il noto Joriet, iniziava la propria opera sull’ immobile ubicato in Via Menzinger, sul quale avevo espresso la mia contrarietà, dal momento che era stata recentemente tinteggiata. Purtroppo, e chiedo scusa a tutti i miei amici e chi mi sostiene quotidianamente,mi sono lasciato tradire dalla emotività e da cieca passione, trasmettendo una personalità intollerante. Sono pronto a scusarmi pubblicamente con l’artista». 

Jorit, nato a Napoli da padre italiano e madre olandese, nel luglio scorso fu arrestato  a Betlemme da parte delle forze dell’ordine israeliane mentre realizzava un murale sull’attivista palestinese Ahed Tamimi.