Molestie: «Il maschio si manifesta toccando»: Sandra Milo spiazza tutte

Una schiettezza disarmante. «Per gli uomini questo non è un momento di grazia. La donna, con le sue rivendicazioni, è un tantino fuori di testa. Si sfogano con le molestie sessuali. Si lamentano delle attenzioni maschili? Ma è sempre stato così. Il maschio si manifesta toccando, tentando di prendere qualcosa che gli piace». Candamente controcorrente e politicamente scrrettissima, Sandra Milo, ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del programma “I Lunatici” si lancia in considerazioni fuori dal coro sulle molestie sessuali. Non è la prima volta che ad essere perplesse sull’onda lunga generata dal movimento #MeToo sia un’attrice. Pochi giorni fa era stata Ornella Muti, un altro sex symbol del nostro cinema ad esporsi in maniera critica: «Il mito del cinema italiano non esiste più. Il #MeToo? Sono perplessa dalla denuncia tardiva delle molestie», aveva detto a Roma in conferenza stampa per lultimo film in cui ha recitato, Notti magiche di Virzì». Prima di lei Whoopi Goldberg

Così ha proseguito la Milo: «Quando ero giovane – ha raccontato l’attrice – tutti mi toccavano il sedere. Mi dava fastidio, non accettavo, ma mi difendevo. Era una forma di ammirazione comunque. Detto questo, ovviamente, non ci devono mettere le mani addosso. Una volta, dicevamo che uno ci aveva provato, era così. Tu dicevi di no o dicevi di sì, era una tua libera scelta. Puoi accettare anche uno scambio, che lui ti chieda attenzioni sessuali e in cambio ti dia una parte o una promozione. Ma anche lo scambio fa parte delle questioni quotidiane umane. Sempre scambiamo qualcosa con qualcun altro».

Sandra Milo: «Mio marito mi picchiava»

L’attrice poi è tornata a parlare di una recente intervista in cui ha rivelato di essere stata picchiata dall’ex marito: «Molte donne hanno paura di parlarne perché temono di affrontare determinate situazioni da sole – ha spiegato – ma non bisogna averne, non si deve per forza affrontare la vita in due, anche da sole si sta benissimo. Denunciare o no è una questione personale. A me non è mai piaciuto denunciare queste cose, ne ho parlato dopo tanto tempo, mi vergognavo anche per lui, pensavo Dio mio, come può essere arrivato a tanto. E’ uscito di testa».