Mister Spending ci prende in giro: «L’Italia ha usato male l’euro»

Mister Spending Carlo Cottarelli è in vena di burle. L’Italia si è «adattata male all’euro, lo abbiamo usato male. È come se avendo una bici per andare veloce, noi la avessimo usata mettendocela in spalla invece di pedalare». Il direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani dispensa queste perle di… stoltezza intervenendo  a un convegno a Milano. «Lo abbiamo usato male ma questo non vuol dire che dobbiamo buttarlo via. Potremmo imparare a usarlo meglio» ma «più il tempo passa, più rischiamo». Roba da matti. È almeno da una decina d’anni (anche da prima della triste pagina del governo Monti) che l’Italia è in Quaresima. E questo proprio per rispettare i vincoli Ue per aderire al'”etica del rigore” nordeuropeo. Il risultato è una depressione economica che non ha precedenti nella storia italiana del dopoguerra. Ma, per Mister Spending, avremmo dovuto essere ancora più zelanti. Se le cose vanno male è sempre e comunque colpa nostra. Chiusi nei loro ovattati uffici, i signori economisti sono sempre più lontani dalla dalla vita realmente vissuta dalle persone, dalle imprese, dalle famiglie. La società, per costoroi, non è altro che un aggregato di cifre, governabili con un grande algoritmo. Si salvi chi può.