Milano, al ritmo di “Bella ciao” tornano in piazza gli imbrattavetrine

“Lo studente paura non ne ha”. È questo il grido di battaglia degli studenti che hanno preso parte a Milano al corteo della Rete studenti e del collettivo Casc Lambrate contro il decreto “Scuole sicure” e il decreto sicurezza del ministro degli Interni Matteo Salvini. Erano un migliaio, un numero sufficiente per mandare in tilt la circolazione cittadina: quasi tutti liceali, provenienti da più città della Lombardia: Milano, Bergamo e Brescia soprattutto. Non vogliono i poliziotti antidroga previsti dal decreto “Scuole sicure” che – hanno detto – “ci impone di avere poliziotti praticamente tutto l’anno fuori dai nostri istituti scolastici. Questo non farebbe altro che aumentare situazioni di marginalità. La proposta di Salvini è proprio quella di allontanate dalle scuole i ragazzi problematici. Sarebbe un errore”.

Non solo scuola. Si grida no anche al decreto sicurezza, firmato ieri dal presidente Mattarella: “Non abbiamo paura dell’uomo nero. Salvini utilizza il tema immigrazione per creare consenso. Possiamo dire con certezza che gran parte della nostra generazione è contro questo governo dell’odio”. Uno degli striscioni recitava: “Chiudere le sedi della Lega, aprire i porti!”. Poi il canto dell’immancabile Bella ciao e l’assalto con vernice rossa ai negozi Zara e Benetton, come documentato dai video. Traffico in tilt e scritte con lo spray sui muri del centro storico: così, secondo loro, si combatte il “governo dell’infamia”.