Meloni su S&P: «Pronostici attendibili come le previsioni di una cartomante»

Scampato pericolo per l’Italia. L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha confermato il rating sovrano dell’Italia a BBB anche se ha rivisto al ribasso le prospettive di crescita. L’atteso (auspicato?) declassamento del nostro Paese dato per certo, ineluttabile, non è avvenuto. La montagna ha partorito un topolino. Il commento di Giorgia Meloni la dice tutta: «Speriamo di non dover perdere altro tempo appresso a queste inutili agenzie di rating. anche Standard & Poor’s ha detto la sua. Un pronostico sull’economia italiana attendibile come una previsione di una cartomante», ha scritto la presidente di Fratelli d’Italia sui social.

L’outlook dell’Italia, secondo S&P, è stato rivisto al ribasso, sceso a “negativo” dal precedente “stabile”, complici le deboli prospettive di crescita e le tensioni con l’Europa. Per l’agenzia di rating ”lo stimolo legato alle misure” contenute nella manovra 2019 ”potrebbe rivelarsi di breve durata – tranne che per il previsto aumento degli investimenti pubblici – soprattutto dal momento che – si legge in una nota – non sembrano esserci ulteriori riforme strutturali in grado di aumentare la crescita dell’economia” italiana. Previsioni. L’agenzia di rating si aspetta che “nei prossimi tre anni il debito lordo e il debito netto dell’Italia rimarranno al 128,5% e al 123,2% del Pil, rispettivamente”. S&P ritiene inoltre che le politiche fiscali del governo non consentiranno al rapporto debito pil di diminuire. “Il debito pubblico dell’Italia rispetto al pil, a nostro avviso, non continuerà più su una traiettoria discendente”. Appunto, previsioni.

«Le agenzie di rating non sono in grado di fare previsioni»

L’Italia è la 7/a potenza industriale al mondo e la 2/a manifattura Ue. La competitività delle imprese ci permette di avere un surplus commerciale consistente e il risparmio delle famiglie è solido. Sulla decisione di portare in negativo l’outlook e su alcuni giudizi negativi sulla manovra economica, siamo fiduciosi che mercati e istituzioni internazionali comprenderanno la bontà delle nostre misure», è il commento del governo  italiano. «È un film già visto», ripeteno nell’esecutivo: «Standard and Poor’s non ha declassato l’Italia.Ma siccome purtroppo bisogna leggere il negativo anche dove non c’è, stamattina tutti dicono che ha mazzolato l’Italia. Ma questo Governo non arretra. Già, ha ragione Giorgia Meloni, non perdiamo tempo con le previsioni delle “cartomanti”. Anche perché «Le agenzie di Rating non sono in grado di dare previsioni sul default o sugli andamenti , per tre essenziali motivi», leggiamo sul sito Scenari economici. Il mondo visto da un’altra angolazione in un articolo dell’economista  Fabio Lugano: «Non sono in rado di analizzare le informazioni in modo obiettivo, completamente obiettivo; non hanno tutte le necessarie informazioni;non sono in grado di prevedere il futuro. Eppure – leggiamo sul sito di economia vicino al ministro Savona –  per motivi essenzialmente politici , è stato dato ad un ristrettissimo nucleo di queste società un potere enorme, quasi incontrollato». Appunto, veritiere come cartomanti.