Meloni: «Mai più banche stalker: ecco le nostre proposte» (video)

Una riforma strutturale della vigilanza sul sistema bancario e misure emergenziali per tutelare famiglie e imprese stritolate dalla crisi dallo stalking bancario. Nel combinato disposto di queste due esigenze si colloca il pacchetto di proposte che Fratelli d’Italia ha intenzione di presentare – qualcuna è stata già proposta – per  fare di questa nuova legislatura «un’opportunità», spiega Giorgia Meloni in confenza stampa alla Camera, presenti i due presidenti dei parlamentari di Camera e Senato Lollobrigida e Ciriani e da Adolfo Urso. Il dibattito al Senato sta iniziando e Giorgia Meloni – che lo aveva promesso – ha mantenuto l’impegno preso nei confronti dei cittadini italiani: «FdI è capofila nella richiesta di una nuova commissine d’inchiesta sulle banche. La proposta è all’interno di un disegno di legge depositato nei due rami del Parlamento ed ha tra i punti chiave prevedere per legge di rendere pubblici i nomi dei grandi debitori insolventi delle banche sottoposte ad intervento ed aiuto di Stato. Presente in sala Letizia Giorgianni, presenza non casuale, dice la Meloni, «capofila dei truffati di Banca Etruria». «La commissione della precedente legislatura fu inutile – spiega- e di breve periodo, fatta per non approdare a nulla. Faccio un appello alle altre forze politiche perché la commissione venga rimessa in piedi per proseguire un lavoro interrotto».

Altra misura che rappresenta una battaglia di FdI è nazionalizzazione di Bankitalia. «Assurdo che la vigilanza del sistema bancario sia in mano ai vigilati – spiega la Meloni- proponiamo che l’istituto di via Nazionale riacquisisca le quote a suo tempo “regalate” ai privati. La proposta di FdI vuole che il popolo italaino riacquisisca la propria sovranità monetaria  riportando Bankitalia ad essere un effettivo istituto pubblico» Inoltre la proposta pone al centro anche il destino delle nostre risorse auree. L’Italia è il terzo paese al mondo per consistenza di tali riserve e la sostanziale privatizzazione dell’istituto operata nel corso della precedente legislatura, solleva più di qualche perplessità in merito al loro destino.

Meloni: «Noi proponiamo la pace bancaria»

Altro punto qualificante del riordino del sistema bancario è il riacquisto dei crediti deteriorati da parte dei debitori in sofferenza, misura illustrata da Adolfo Urso. «FdI è il partito di chi produce. Il disegno di legge riguarda un milione di soggetti, tra famiglie e piccole e medie imprese, che potranno riacquistare il proprio debito ad un prezzo ragionevole – il 20 % in più del prezzo a cui la banca lo stava vendendo a soggetti finanziari intermediari spesso a prezzi stracciati». Una misura d’equilibrio, che riimmette il debitore nel cirvìcuito produttivo garantendo comunque alle banche un giusto profitto». Una misura che «non costerebbe nulla allo Stato», ha teso a precisare Urso. Insomma, chiosa Giorgia Meloni, «mentre c’è chi propone la pace fiscale, noi proponiamo la pace bancaria, per le vittime della crisi economica». Lollobrigida e Siriani concludono: «Aspettiamo il Parlamento a un confronto e soprattutto il governo a vedere da quale parte sta».