Meloni: «La risposta al Sud non è il reddito di cittadinanza ma il lavoro»

mercoledì 10 ottobre 10:49 - DI Redazione

«La manovra economica del governo, così come è stata impostata fino ad oggi non mi convince: l’Italia ha bisogno di investire e di credere in chi produce e in chi lavora; ha bisogno di infrastrutture e di credere nelle sue imprese e difenderle anche dalle acquisizioni estere». Lo ha detto Giorgia Meloni nel corso di non Stop News su Rtl 102.5.

«Purtroppo però – ha proseguito Meloni – su questi temi nella manovra del governo ci sono molte mancanze ed è per questo che nelle prossime settimane Fratelli d’Italia farà un tour dei distretti industriali del Nord. Ascolteremo e sosterremo le ragioni dei produttori e di chi vorrebbe assumere, combattere la burocrazia, veder mantenuto l’impegno di tagliare le tasse ma che fino ad ora è stato tradito dal lavoro di un governo in cui la linea economica viene dettata dal movimento cinque stelle».

«Saremo anche nel Mezzogiorno d’Italia e in Basilicata abbiamo organizzato gli stati generali del Sud. Ieri in Parlamento Tria ha detto che per il Mezzogiorno non ci sarà nulla perché c’è già il reddito di cittadinanza. Francamente non penso che l’unica risposta che si possa dare al Sud sia quella di mantenere le persone disoccupate ma che la sfida sia quella di trovar loro un lavoro. E questo non si fa con il reddito di cittadinanza».

Commenti

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  • puligiac@hotmail.com 11 ottobre 2018

    Questa storia che il sud è da lasciar perdere perchè ci sarà il reddito di cittadinanza. E’ una grande cazz…! ma mica stanno ancora in campagna eletorale? SVEGLIAAAA!!!! al sud dovete portare il lavoro per i giovani che sono costretti a fare i figli di mamma e papà oppure di scappare. Basta con queste promesse da marinaio, qua la gente aspetta questa manna dal cielo, ma se non siete capaci lasciate che altri facciano quello che non sapete fare, la politica deve essere accompagnata dai fatti e non da altre tasse o debiti che non siamo in grado di sopportare!! RAGAZZI SVAGLIATEVI!!! la campana non suona più a festa!!!

  • mosciano.ettore@teletu.it 11 ottobre 2018

    Nel frattempo che “nascano” nuovi posti di lavoro, cosa mangiano le famiglie dei disoccupati da anni? Si pensi ad aiutare il nuovo governo a mettere regole eque e ben indirizzate per i bisognosi accertati, comunque oggi siano stati dichiarati cittadini italiani aventi diritto. E’ anche il Vostro lavoro parlamentare del momento. Date una mano a regolamentare, non a vietare. C’è una realtà conosciuta da tutta la nazione….Studiate regole buone….insieme ad altri….Buone cose…Saluti….

  • maurocollavini@libero.it 11 ottobre 2018

    Tante belle parole e basta! Venga venga al nord e vedrà come buona parte degli occupati nelle fabbriche ed industrie provengono dall’est europa e dall’Africa. Costoro hanno preso il posto dei molti giovani del sud che venivano a lavorare al nord perchè al sud c’era poco lavoro. Inoltre non è che al sud il lavoro manchi è solo che è gestito male, buona parte viene effettuato in nero anche per ignoranza delle possibili possibilità di assunzione che ci sono. Per cui lavoro in nero, reddito in nero = povertà generale e ricchezza PER POCHI. bASTA VEDERE QUELLO CHE SUCCEDE NELLE CAMPAGNE DI fOGGIA DOVE MIGIAIA DI NERI con 15/20 euro alla giornata di lavoro hanno sostituito i leccesi e brindisini che ci andavano a lavorare per 35/40 euro al giorno. Naturalmente tutto in nero tanto la finanza non c’è i cc si muovono solo per omicidi ed incidenti etc. etc. E’ lo stato che si deve muovere e con il reddito di cittadinanza, dato solo ai cittadini ITALIANI lo stato rientrerebbe nell’offerta e richiesta di lavoro troppo tempo lasciata in mano ai privati.

  • lamberto.lari@hotmail.it 11 ottobre 2018

    Sono contrario alla filosofia ….siccome gli altri fanno così allora perché non lo facciamo anche noi!
    Sono contrario ad uno stato che si impegni esclusivamente ad un reddito di cittadinanza vissuto come sussidio sistematico al fallimento di sane politiche economiche industriali e delle piccole imprese. Mi rendo conto che è certamente più difficile mettere in atto tutte quelle strategie per creare posti di lavoro che stabilire a computer dove recuperare soldi per il reddito di cittadinanza. Mi aspetto che in un momento di acuzie della povertà ci possa essere nell’immediato un’azione mirata in tal senso ma contestualmente deve partire una strategia finalizzata all’aumento dei posti di lavoro nel medio e lungo termine. Se l’economia va male, se aumenta la povertà è impensabile risolvere il problema con l’estensione del reddito di cittadinanza è quanto mai evidente che prima o poi i soldi non si troveranno più perché non ce ne saranno più, come diceva mia nonna finirono le fave al locco! Mi aspetto e mi auguro che i nostri politici diano un taglio (scusate il gioco di parole) politico su quali strategie attuare per incrementare il lavoro, coadiuvati dai tecnici per definire metodi e tempi.

  • max.bialystock@libero.it 10 ottobre 2018

    a volte si cerca il pelo nell’uovo rischiando di fare la figura degli invidiosi…
    chi lo da lavoro al Sud????
    i privati???? allora se è così semplice come mai il 50% (!!!!) almeno degli italiani nel Sud o non hanno affatto alcun lavoro o sono sottoccupati (bel termine infelice realtà)????
    Se aspettiamo i privati…Italiani poi (con questa Confindustria miope e flessa al liberismo globalista poi…) semmai può arrivare, se gli lasciamo fare carne da porco dei nostri lavoratori, qualche speculatore/fondo/riccone straniero…allora poi non lamentiamoci (Atreju) se gli Indiani (insiemi ai Francesi, ndr) hanno acquistato il nostro acciaio!!!!!!!!!!!!
    lo Stato deve muoversi per il nostro Sud e per i nostro connazionali ee può farlo solo in due modi:
    – reddito di cittadinanza (che esiste in tutti i paesi d’euro-pa), più semplice, paradossalmente meno impegnativo sia come capacità che come investimento/costo
    oppure facendo Grandi Opere Pubbliche (più complesso in tutti i sensi ma anche più importante e funzionale ad uno Sviluppo costante nel tempo del nostro meraviglioso Sud)
    oppure, e quì sarebbe il massimo in termini di velocità dello Sviluppo, della Crescita del territorio,
    entrambi.
    Non seghiamo il ramo dell’albero (delle Tradizione di Destra) su cui siamo seduti.
    Nazionalizzazioni, Grandi Opere (specialmente al Sud) e se proprio di fretta…almeno all’inizio reddito di cittadinanza
    il tutto per la “RINASCITA ITALIA” !!!!

  • roccoangela60@yahoo.it 10 ottobre 2018

    Meloni!che frase fatta…ma allora perché tutti i politici che ci hanno governato non hanno mai fatto nulla per creare lavoro al sud?e poi ripetiamo lo fino allo sfinimento,il reddito di cittadinanza esiste in tutta Europa tranne che in Italia e in Grecia ,forse perché noi siamo cittadini di serie b?o perché dobbiamo sempre pagare e non dobbiamo mai avere nulla in cambio dallo stato?

    • maurocollavini@libero.it 11 ottobre 2018

      Angela hai perfettamente ragione: Cara Meloni noi non siamo cittadini europei di serie B ed inoltre Lei sta facendo lo stesso errore che fece anni fà appoggiando la legge Fornero oltre alle altre idiozie causate dal governo Monti.