Meloni: “I burocrati bolliti di Bruxelles non mettano bocca nelle faccende italiane”

Una Giorgia Meloni spazientita interviene in merito alla manovra economica del governo Lega-M5S che ha suscitato le ire funeste di Bruxelles confluite nella lettera di “bocciatura”. Alla Meloni e a FdI la manovra non piace e ne ha sempre criticato molti aspetti, soprattutto quelli che non erano nell’accordo firmato da Salvini con gli alleati del centrodestra. Ma… C’è un però, di sostanza. C’è un principio da cui la leader di FdI non deroga: “Spetta agli italiani e non ai burocrati bolliti di Bruxelles giudicare la manovra del Governo. Fratelli d’Italia se ne frega della bocciatura della Commissione, per noi il problema non è il deficit al 2,4% ma come viene utilizzato: all’Italia non serve l’elemosina del reddito di cittadinanza ma ridurre le tasse ai lavoratori, ai pensionati e agli imprenditori che creano posti di lavoro”.

Basta intromissioni

La sostanza del discorso è chiarissima e tanti sono i commenti sul profilo Fb di Giorgia Meloni che apprezzano, avallano e condividono la presa di posizione. Dopo giorni di attacchi concentrici contro l’Italia da parte di Moscovici e Juncker è ora di fare gli italiani: la manovra va criticata e migliorata, ma ce la critichiamo a casa nostra. Spetta al dibattito parlamentare italiano. Non ad altri.