Meloni ai commissari Onu: «Non avete nulla da dire sulla sposa bambina impiccata?»

Non si spegne lo sdegno per la vicenda di Zeinab Sekaanvand, la 24enne curda iraniana impiccata nel carcere di Urmia, nel nord-ovest dell’Iran, giustiziata per avere ucciso il marito, che ha sposato a 15 anni e che la massacrava materialmente e psicologicamente. Mentre si chiude nella tragedia la storia di Zeinab,  il fenomeno delle spose bambine resta allarmante. Non abbiamo ascoltato voci in questi giorni volte a stigmatizzare un orrore che grida vendetta, né organismi internazionali – a parte appelli puntualmente inascoltati – né donne di area progressista. Ancora una volta Giorgia Meloni  si dimostra attenta e sensibile, tornando su una vicenda . Ma anche molto molto sdegnata contro la facciata ipocrita dell’Onu, pronta a venirci a fare la morale per poi eludere le grandi questioni: «I commissari dei diritti umani dell’Onu, che vorrebbero mandare in Italia un team per verificare il crescente “razzismo”, non hanno nulla da dire in merito a questa abominevole vicenda in Iran? Anch’esso Stato Membro». Lo scrive postando un articolo che riporta per filo e per segno questa triste vicenda.

Già, ridicolo minacciare di mandarci  i commissari Onu per verificare il tasso di razzismo degli italiani nelle vene, per poi voltarsi dall’altra parte per le vere emergenze, per i veri delitti perpetrati in nome di legge assurde, crudeli. I diritti umani difesi a intermittenza. Dall’Onu non pare giunga notizia di iniziative per fermare la piaga delle spose-bambine puntualmente contratti in stati membri. Giorgia Meloni viene molto apprezzata sui social per queste sue solitarie prese di posizione, anche da persone che candidamente dichiarano nei commenti di non averla votata, ma di condividere le sue idee nel merito. In questo caso sul ruolo dell’Onu: «Si accende ancora un faro (casomai ce ne fosse bisogno) sulla inutilità di questo organismo», scrivono molti su Fb. «Nessuno si è mai indignato o messo magliette rosse per queste atrocità, ed è anche per questo motivo che il comunismo deve vaporizzarsi nel nulla e di loro non ne deve restare neanche il ricordo».