Meloni a Salvini: «Sbatti i pugni sul tavolo, il M5S in economia è un disastro»

Giorgia Meloni dà una strigliata a Salvini e, saltando preamboli perifrastici e andando dritto al punto della questione – e ai suoi protagonisti – da collega di coalizione di centrodestra la leader di FdI parla all’uomo di governo, a cui indirizza un appello che suona più come una denuncia che come un’esortazione: «L’appello di Antonio Tajani a far cadere il governo francamente non mi pare centrato. L’appello che invece mi sento di fare a Salvini è che deve sbattere di più i pugni sulle materie economiche, perché dal decreto dignità alla manovra, a dettare la linea pare sia il movimento cinque stelle e non è una buona notizia».

Da Giorgia Meloni l’appello diretto a Salvini

Parla chiaro – come è solita fare – la presidente di FdI Giorgia Meloni, ospite a Cagliari per presentare e sostenere il nome del candidato governatore per la Regione, espresso dal partito e da sottoporre al vaglio della coalizione: il consigliere regionale Paolo Truzzu. parla chiaro e fa ancora una volta riferimento all’imprescindibilità della compattezza del centrodestra che, come torna a sollecitare la Meloni, «riteniamo anche che vada rifondato – ribadisce –ma è positivo il fatto che ci si sia visti qualche settimana fa e che si sia stabilito qualcosa che non era scontato, cioè che il centrodestra correrà compatto alle prossime regionali, cosa che farà anche anche in Sardegna». Uniti e compatti, dunque, per questo, torna a dare una scossa all’alleato leghista la leader di FdI, «le politiche del M5S – aggiunge Giorgia Meloni – sono le stesse della sinistra: il reddito di cittadinanza per risolvere il problema della disoccupazione, ad esempio, è una proposta molto simile a quella che qui in Sardegna proponeva Pigliaru. Per Fratelli d’Italia invece la sfida non è mantenere disoccupati i disoccupati, con la paghetta che viene data dallo Stato nazionale ma è trasformare quei disoccupati in occupati».

Bene, invece, il cambio di passo sull’immigrazione. Ma il blocco navale?

Diverso, invece l’approccio al delicato tema dell’immigrazione, sul fronte del quale la numero uno di FdI riconosce l’importanza del «cambio di passo», motivo per cui il partito «ha sostenuto il governo. Su questo Salvini – ha infatti concluso la Meloni – ha dato un’impronta legata alle politiche di centrodestra, anche se non capisco perché il governo non voglia chiedere il blocco navale per impedire ai barconi di partire». Un’approvazione con riserva, insomma, un punto di partenza da cui ripartire per lavorare insieme su idee, proposte, risoluzioni condivise, non con i colleghi grillini al governo, ma con gli alleati di coalizione del centrodestra.