Melegatti ora assume. Donazzan: “Un grazie agli imprenditori veneti”

Melegatti archivia la crisi e sigla con i sindacati un accordo per accelerare la ripresa produttiva di pandoro, panettone e dolci vari in vista del Natale con 35 nuove assunzioni a tempo indeterminato nei due stabilimenti veronesi. L’assessore regionale veneto al Lavoro Elena Donazzan ha incontrato oggi, nella sede regionale del palazzo Grandi Stazioni, i rappresentanti della nuova proprietà di Melegatti e i rappresentanti sindacali dei lavoratori. L’incontro, al quale ha partecipato l’unità regionale di crisi, è stato convocato su richiesta delle parti per fare il punto sulla complessa vicenda aziendale che ora ha finalmente trovato una propria risoluzione. La nuova proprietà, guidata dall’imprenditore vicentino Giacomo Spezzapria, ha ribadito le proprie intenzioni di rilancio industriale e di valorizzazione del marchio Melegatti, nonchè l’intesa con le parti sindacali sull’assorbimento, per quanto possibile, delle maestranze aziendali. L’assessore Donazzan ha espresso soddisfazione per il buon esito della vicenda che assicura continuità alla storica impresa dolciaria veronese grazie all’impegno di una famiglia imprenditoriale veneta. ”Imprenditori veri del Veneto hanno messo in campo risorse progettualità e tutte le loro potenzialità per assicurare il rilancio del primo marchio industriale del pandoro – ha dichiarato l’assessore – Insieme a loro ringrazio le organizzazioni sindacali per il paziente lavoro svolto e il grande senso di responsabilità di cui hanno dato prova in questi mesi difficili: hanno saputo rappresentare in pieno l’attaccamento all’azienda, la tenacia e la professionalità dei lavoratori di Melegatti”. Su richiesta delle organizzazioni sindacali l’assessore ha assunto l’impegno di verificare, anche con il ministero del Lavoro, tutti gli strumenti eventualmente disponibili per tutelare i lavoratori al momento rimasti al di fuori del nuovo perimetro aziendale. ”Alla luce degli accordi raggiunti – ha aggiunto l’assessore – ritengo concluso il lavoro svolto dall’unità regionale di crisi rispetto all’azienda scaligera: Melegatti ora ha davanti a sé una nuova storia da scrivere di crescita e di sviluppo, che auspico sia la più solida e la più lunga possibile. Da parte nostra resta comunque garantito il supporto istituzionale di tutte le strutture regionali, qualora le parti lo richiedessero”.