Melania Trump va in Africa con le idee chiare: “Vogliamo aiutarli a casa loro”

martedì 2 ottobre 20:00 - DI Laura Ferrari

Fosse andata Michelle Obama, i giornali e i telegiornali ci avrebbero tempestato di immagini. Se a farlo è la signora Trump, la cappa di silenzio è d’obbligo o al massimo si ironizza. Il viaggio di Melania Trump, da sola, da First Lady è invece da vero plenipotenziario dell’amministrazione Usa.  «Sarà il mio primo viaggio in Africa – ha detto la First Lady – e sono entusiasta di poter conoscere i problemi che affliggono i bambini del continente, mentre potrò imparare la sua ricca storia e cultura. Siamo una società globale e ritengo che attraverso dialogo aperto e lo scambio di idee abbiamo l’opportunità reale di imparare gli uni dagli altri». Inoltre, ha aggiunto Melania, «non vedo l’ora di mettere in evidenza il lavoro umanitario e progetti di sviluppo di successo in diversi paesi africani». Lady Trump finora ha accompagnato il marito in diversi viaggi ma che ancora non aveva compiuto grandi trasferte internazionali da sola. Per ora, infatti, l’unica missione all’estero della First Lady era stata una visita di un giorno a Toronto, in Canada.

La missione di Melania inizia in Ghana

La prima tappa del suo primo viaggio internazionale senza il marito Donald è stata ad Accra in Ghana. Un periplo durante il quale l’ex modella porrà l’accento sulla condizione dell’infanzia, uno dei temi portanti della sua agenda. Altro obbiettivo dichiarato della trasferta è dare visibilità all’USAID, l’agenzia americana per lo sviluppo, e proprio nel periodo in cui il marito ha annunciato una considerevole riduzione dell’aiuto americano ai paesi in via di sviluppo. Ad Accra la first lady è attesa alla residenza presidenziale per un incontro con la moglie del capo dello Stato ghanese. In seguito visiterà un reparto maternità. L’ex modella si recherà nei prossimi giorni anche in Malawi, in Kenya e in Egitto.

 

Commenti

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  • lellogrillo48@gmail.com 3 ottobre 2018

    A volte piccoli gesti sono apportatori di grandi cambiamenti. Sono piccole crepe nel muro dell’ipocrisia e del political correct. Possono essere rivoluzionari, proprio perché inattesi, ma indispensabili.

  • Stellina191@hotmail.com 3 ottobre 2018

    Potrebbe iniziare col dire al marito di ritirare i soldati…le multinazionali ed evitare di sovvenzionare gruppi terroristici che destabilizzano quei paesi..sicuramente questo sarebbe un grande aiuto. ..

    • michmore@tin.it 4 ottobre 2018

      Veramente i gruppi terroristici li ha finanziati il suo predecessore.

  • max.bialystock@libero.it 3 ottobre 2018

    Se manterrà la promessa, l’idea è l’unica, dico l’unica veramente logica e funzionante (nonchè morale perchè il loro futuro migliore debbono poterlo avere anche in casa).
    Brava, che metta in pratica l’ottima idea

  • Giuseppe Tolu 2 ottobre 2018

    Un’altra con la testa sulle spalle

  • claudia.pittol@libero.it 2 ottobre 2018

    Tutte brave, tutte sorridenti, tutte piacevolmente alla mano, lei, lady Diana, attrici varie e poi…. tornano a casa nei loro bei attici o castelli si vestono Dior o Versace e vanno alle feste. E lì continuano a morire, è poi sono così brave a parlare di solidarietà

    • Giuseppe Tolu 3 ottobre 2018

      Quindi per solidarietà dovrebbero morir di fame (ed altro) pure loro. Ci sono persone ricche che hanno a cuore i problemi di molti poveri che, spesso a nostra insaputa, aiutano tante persone bisognose con un bel po’ di soldini propri, vedi anche una certa lady Diana. Certo, si potrebbe fare ancora di più, ma, e se poi i poveri diventano ricchi e i ricchi poveri? Punto e a capo! Ripeto, si potrebbe fare ancora di più, ma sempre meglio di niente, credo. Con la buona giornata