Mattanza già iniziata: ucciso generale afghano dopo un briefing con gli Usa

Una sparatoria è scoppiata dopo un incontro tra vertici della sicurezza nella provincia meridionale afghana di Kandahar, alla presenza del comandante americano, il generale Austin Scott Miller. Lo riferisce l’agenzia di stampa Dpa. Almeno tre americani sono rimasti feriti, fa sapere la missione Resolute Support della Nato. Miller è illeso. La nota definisce l’attacco “afghani-contro-afghani”, lasciando intendere che si sarebbe trattato di un insider attack. Il consigliere provinciale Haji Agha Dastgiri ha spiegato che la sparatoria è scoppiata al termine della riunione. Il canale afghano 1TV spiega che l’incidente è avvenuto nel compound del governatore di Kandahar. Secondo fonti citate dall’emittente, il capo della polizia di Kandahar, generale Abdul Raziq, e un cameraman della tv di stato Rta sono morti nella sparatoria. La notizia dell’uccisione del generale Raziq viene riportata anche da Tolo Tv. Il responsabile dei servizi afghani (Nds) nella provincia, generale Momin, sarebbe invece rimasto ferito. Stando a Tolo, la sparatoria è iniziata quando gli ufficiali stavano lasciando il compound del governatore. Fonti dell’emittente riferiscono che l’attacco sarebbe partito da almeno una delle guardie del corpo del governatore, confermando così l’ipotesi di un insider attack. Militanti talebani hanno poi rivendicato l’attacco messo a segno a Kandahar, nell’Afghanistan meridionale, dopo una riunione dei vertici della sicurezza. Lo riferisce sempre l’agenzia di stampa Dpa secondo cui un messaggio diffuso dai Talebani via WhatsApp afferma che l’obiettivo erano il capo della polizia di Kandahar, generale Abdul Raziq, e il comandante americano, il generale Austin Scott Miller.