Ma si può scrivere che Bin Salman è un feroce assassino?

Pare che non lo si possa scrivere che Bin Salman è un feroce assassino. Pare che non si possa indicare nell’osannato e celebratissimo erede al trono saudita il mandante dell’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi, strangolato e fatto a pezzi nella sede del consolato di Riyad a Istambul. E invece si che si può e si deve. E se non lo scrive e non lo dice nessuno, lo scriviamo e lo diciamo noi: Bin Salman è un assassino! Il problema è sempre lo stesso: l’ipocrisia occidentale. Un muro di ipocrisia contro cui va a schiantarsi anche un’evidenza seppur palese e suffragata da prove e ammissioni. L’assassinio del giornalista che denunciava (e neppure in forme aggressive!) lo strapotere del rampollo reale è stato, infatti, un fulmine nel cielo azzurro e melenso dei rapporti e delle commesse coi pluri-miliardari sunniti. I soldi non puzzano mai, è vero. Ma qui  nessuno riesce nemmeno a dire dove porta l’odore del sangue sparso da quegli sgherri. Perchè con Bin Salman e con la sua reale famiglia si fanno e si faranno affari. Perchè ha la protezione storica degli Stati Uniti e quella recentissima di Israele in funzione anti Iran. Perchè se il rullo della propaganda dice che il nuovo Satana staziona a Theran non è possibile che abbia contemporaneamente casa a Riyad. E così, fiumi di sdegno per l’assassinio di Khashoggi, meticolosa divulgazione dei particolari più raccapriccianti dell’esecuzione, dello smembramento e della scomparsa dei resti umani, riproposizione dei filmati in cui si vedeno vittima e parte dei carnefici, ma nessuna chiamata diretta alla responsabilità di chi ha dato l’ordine a quello squadrone della morte di agire. “Se c’era uno informato era lui” ha sbottato, infine, Donald Trump senza tuttavia essere conseguente. Per evitare di dover agire. Perché a Riyad, la dinastia di predoni insediatasi grazie agli inglesi e arricchitasi proprio grazie agli americani che scoprirono il petrolio, ha sempre agito al di sopra e al di fuori di ogni legge che non fosse quella dei loro interessi. Sempre protetta dalla bandiera a stelle e strisce. Ha sempre potuto fare e dire quel che gli pare. Anche ammazzare chi gli pare. Persino sfiziarsi nel finanziare gli invasati jihadisti che poi seminano morte e terrore nelle nostre città. Basterebbe ricordare che era della stessa schiatta un altro Bin. Assassino come questo Bin Salman. Si chiamava Bin Laden.