L’Ugl a Le Pen e Salvini: “L’eurocrazia ha prodotto in Italia 5 milioni di poveri”

Si è svolto presso la sede confederale dell’Ugl l’incontro, organizzato dal sindacato, con la presidente del Rassemblement National, Marine Le Pen, e il vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini sul tema «Crescita economica e prospettive sociali in un’Europa delle Nazioni». I due leader si sono confrontati sulla necessità di costruire un’Europa alternativa, nel pieno rispetto dell’identità e degli interessi nazionali.

Capone (Ugl): “Siamo vittime dell’eurocrazia”

Ad aprire il dibattito Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl: «L’Ugl è orgogliosa di ospitare un confronto così importante volto a porre le basi per un’Europa più giusta: solo in Italia ci sono 5 milioni di poveri assoluti a cui dobbiamo ridare la speranza di credere in una vita migliore. È opportuno pensare a un nuovo concetto di Europa, rivolto alle esigenze dei singoli Stati a dispetto del processo di unificazione economica e politica che ha condotto a una vera e propria “eurocrazia”, fatta di burocrati e di potere alle banche. È, quindi, necessario che il nostro Paese tuteli i propri cittadini, sempre più impoveriti a causa della mancanza di lavoro e di investimenti strategici. In tal senso, ritengo che la manovra avviata dal Governo abbia l’intento di riattivare l’economia, attraverso riforme sociali e interventi che diano un nuovo impulso ai consumi. Non si devono fare passi indietro sul deficit, perché nel lungo periodo gli italiani avranno un potere d’acquisto maggiore e una migliore qualità della vita», ha concluso il leader Ugl.