Leopolda, Renzi si ricicla come giornalista e si vanta ancora: «Siamo i migliori»

«La Leopolda ha sempre il ruolo di trascinare energie e di scatenare entusiasmo». Le sue, evidentemente, molto meno quello del Paese a giudicare dai sondaggi che riguardano il Pd, ma l’ex premier Matteo Renzi si mostra convinto, ottimista come sempre, aprendo la seconda giornata della Leopolda9 in corso a Firenze. «C’è gente che governa bene l’Italia ma non è il governo Conte: sono i nostri sindaci, i nostri amministratori», arringa dal palco della kermesse che si svolge a Firenze fino a domani, domenica 21 ottobre. Questa mattina la manifestazione nella ex stazione ottocentesca riprende con i 50 tavoli tematici di discussione, che hanno il compito di elaborare “proposte per il futuro, semplici e concrete”. Nel pomeriggio si terrà il primo “Talk” della storia della Leopolda condotta, indovinate da chi? Dallo stesso Renzi, in veste di giornalista, con cinque ospiti: Roberto Cingolani, Federica Angeli, Roberto Burioni, Rula Jebrael. E il quinto? «Lo scopriremo oggi», si è limitato a dire Renzi. Pathos, attesa, fibrillazione… si fa per dire.

Intanto Renzi i suoi si concentrano sull’avversario principale, Matteo Salvini, citato praticamente in tutti i discorsi della Leopolda: «Noi non abbiamo preso i soldi da Autostrade, quelli li ha presi la Lega», dice il senatore lanciando un appello per l’autofinanziamento della kermesse. Chiede soldi alla sua gente per finanziare il suo evento, come già aveva fatto con la sua Fondazione. La risposta sarà generosa come negli anni scorsi?