Le facce di bronzo di Riace: Saviano, Boldrini e Lerner con il sindaco arrestato

E poi dice che uno si butta a sinistra. Vuoi mettere? Solo la sinistra, arcigna dea dell’uguaglianza, realizza il miracolo di allevare uomini più uguali degli altri. Un sindaco di destra rifiuta di benedire le nozze civili di due omosessuali? “In galeraaaaa!”. Un sindaco di sinistra  organizza matrimoni fasulli tra italiani ed extracomunitari per aggirare le norme sull’immigrazione? “Avanti popoloooo!”. E lasciamo stare il doppiopesismo, che sa sempre di farisaico e di truffaldino. Qui non c’è camuffamento, c’è – piuttosto – la negazione del reato in nome e per conto di una presunta superiorità morale, grazie alla quale la sinistra pretende di decidere quel che è bene e quel che è male. Prendete il sindaco di Riace Mimmo Lucano, finito ai domiciliari per una storia di rifiuti affidata a cooperative sociali e per aver distribuito cittadinanze ai migranti come fossero caramelle. Uno così la sinistra lo difende fino alla morte. Ha violato la legge? Ecchisenefrega! Colpa della legge, mica del sindaco. Non fa una grinza. Soprattutto se a parlare sono implacabili icone della legalità come Roberto Saviano, ormai toppatore seriale quanto a sponsor di politici tuttidunpezzo, o Laura Boldrini, solitamente la più lesta ad impartire  sermoncini pro-Costituzione, o un Gad Lerner, che il pro-migrante lo fa in Rolexcachemire. Almeno Beppe Fiorello, che pure si è intruppato nel coro con uno straziante «e ora arrestateci tutti!», ha l’attenuante dell’arte. Al sindaco arrestato, lui ha prestato il volto nella fiction che immancabilmente la Rai allestisce quando s’ha da mettere un nuovo santino sull’altare della sinistra. E tale era l’attesa che un onorevole del Pd ha persino adombrato, non vedendola trasmettere, un dispettuccio della nuova Rai gialloverde. Chissà che delusione quando si è accorto che non c’entrava tanto la censura quanto la Procura. Comunque sia, al fondo della storiaccia di Riace giace irrisolto il solito dilemma tra fine e mezzi. Quel che però stupisce è che gente come Saviano, Boldrini e Lerner, sempre pronti a crocifiggere in nome della legalità senza “se” e senza “ma”, si riscoprano all’improvviso nipotini di Machiavelli. E poi dice che uno si butta sinistra.