Le battute sull’autismo di Grillo non sono piaciute. E il giorno dopo arrivano le repliche

Il fondatore del M5S Beppe Grillo, durante il suo intervento funambolico al Circo Massimo, alla festa dei CinquesteStelle, ha tirato in ballo anche le persone affette da autismo e sindrome di Asperger sollevando ben presto un polverone di polemiche. “Chi siamo? Siamo pieni di malattie nevrotiche, siamo pieni di autistici, l’autismo è la malattia del secolo – ha sostenuto il garante grillino durante il suo discorso al Circo Massimo – L’autismo non lo riconosci, per esempio è la sindrome di Aspenghen (sic)”. “C’è pieno di questi filosofi in televisione che hanno la sindrome di Asperger“, ha aggiunto Grillo, spiegando che “è quella sindrome di quelli che parlano in un modo e non capiscono che l’altro non sta capendo. E vanno avanti e fanno magari esempi che non c’entrano un ca… con quello che stanno dicendo, hanno quel tono sempre uguale. C’è pieno di psicopatici”. Dichiarazioni che hanno sollevato un polverone di critiche sia da parte di associazioni a difesa dei pazienti autistici sia da parte di politici tra cui l’ex premier  Renzi che sui social ha replicato: “Grillo, mi fai schifo”. Dura la reazione delle associazioni  di persone che soffrono di patologie legate all’autismo: «Non è bello prendere in giro noi autistici, darci degli psicopatici e usarci come oggetto di scherno. Proprio tu… Dovresti sapere che chi ha un figlio autistico già deve ogni istante combattere perché il figlio non sia discriminato, non debba subire lo scherno di chi non capisce che proprio quel suo ‘non capire’ non è dovuto a cattiveria ma a un suo modo d’essere, al suo ‘cervello diverso’».