L’Anpi alla Mussolini: tuo nonno era un criminale, e ora denunciaci pure

giovedì 18 ottobre 19:15 - di Redazione

Alessandra Mussolini ha annunciato che non tollererà più offese alla memoria di suo nonno, Benito Mussolini, e che intende denunciare chi ne oltraggia il nome sui social, con l’aiuto dei suoi legali. Una mossa che ha invelenito un clima politico già abbastanza surriscaldato. Le ingiurie contro Mussolini e contro la nipote hanno ripreso a circolare con maggiore insistenza e in particolare vengono postate, in risposta, foto di Mussolini capovolte. Altri hanno scritto che la Mussolini deve vergognarsi del suo cognome, altri ancora l’hanno attaccata per le vicende processuali del marito. Un vero e proprio linciaggio, contro il quale nessuna voce si è levata, come se la nipote del Duce avesse responsabilità nelle vicende del fascismo avvenute oltre 70 anni fa.

L’Anpi non ha mancato a sua volta di replicare con toni bellicosi: “Benito Mussolini è stato un criminale. Leggi razziali, deportazioni nei campi di concentramento, stragi di donne e bambini in combutta con i nazisti.
Non è un’offesa Onorevole Alessandra Mussolini, ma storia. La peggiore che abbia attraversato il nostro Paese. E ora ci denunci pure”.

L’Anpi si è inoltre appellato alla giunta regionale dell’Emilia Romagna affinché  agisca per vietare celebrazioni nostalgiche della marcia su Roma a Predappio il 28 ottobre.

Commenti

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  • carlo 20 ottobre 2018

    Alessandra deve essere orgogliosa di suo nonno l unico che era riuscito a governare l Italia e l ANPI dovrebbe ricordarsi di tutti i crimini compiuti dai partigiani una vergogna

  • Giuseppe Forconi 20 ottobre 2018

    E’ vero, di quei quattro cialtroni ne sono rimasti si e no una manciata, naturalmente balbuzienti e con i pannoloni nelle mutande. Quelli di oggi, che di storia non ne conoscono nulla, sono solo dei morti di fame sfaticati che vivono alle spalle di chi lavora e blaterano discorsi assunti da qualche vecchio catto comunista , pertanto travisano la vera storia. Ma anche per loro il vento cambiera’ direzione e dovranno cercarsi un lavoro perche’ di sussidi non se ne parla piu’, finitoooooo!!!!

  • avv. alessandro ballicu 19 ottobre 2018

    se togliatti quando fu ministro della giustizia non avesse fatto l’amnistia molti di quei partigiani sarebbero stati condannati a morte per gli assassini commessi… a guerra finita

  • Giuseppe La Porta 19 ottobre 2018

    Bisogna levare le sovvenzioni all’Anpi che si sostengano con i soldi dei sostenitori volontari . Ben fa Alessandra Mussolini a denunciare chi insulta la memoria del più grande Statista Italiano dall’Unita d’Italia ad oggi è il ricordo della prima Repubblica in Italia la Repubblica Sociale Italiana.

  • Anton 19 ottobre 2018

    Assolutamente falsa l’accusa lanciata dall’ANPI: il Duce non fu mai inserito nella lista dei criminali di guerra! Né la MVSN né la GNR parteciparono a deportazioni: esistevano certamente campi di concentramento esattamente come ne esistevano in tutte le parti del pianeta coinvolte nella guerra e ovviamente, anche i soldati italiani vennero catturati dai britannici o dagli ANZAC e dunque internati. Le leggi razziali, poi: basta andarsi a leggerne il testo per intiero, con tutta calma, per rendersi conto di quanto fossero giusto dei provvedimenti di facciata oltre che molto-ma-molto elastici nei contenuti. Ricordiamo che qualche anno prima, se non sbaglio nel ’33, ci fu il concordato anche con la comunità ebraica italiana, molto ben accetto dalle autorità ebraiche. E tanti ebrei furono squadristi della “prima ora”…

    • Vito Gabriele Domenighini 20 ottobre 2018

      Tutta la mia condovisione caro Anton…Mussolini… magari ci fosse oggi … con Putin e, perché no, anche con un piccolo aiuto di Salvini… buona giornata

  • ANTERO 19 ottobre 2018

    RAMMENTARE : La sentenza del 26 aprile 1954 del Tribunale Supremo Militare Italiano afferma senza mezzi termini che:

    “i combattenti delle Forze Armate della Repubblica Sociale Italiana avevano la qualità di belligeranti perché erano comandati da persone responsabili e conosciute, indossavano uniformi e segni distintivi riconoscibili a distanza e portavano apertamente le armi. Gli appartenenti alle formazioni partigiane, viceversa, non avevano la qualità di belligeranti perché non portavano segni distintivi riconoscibili e non portavano apertamente le armi, né erano assoggettati alla legge penale militare”

  • Laura Prosperini 19 ottobre 2018

    l’AMPI cerca solo…
    “VISIBILITA'”
    per giustificare gli ingenti contributi che lo Stao eroga loro.
    I Partigiani sono morti da anni!!!!! per cui questo ente inutile cerca solo di apparire nei giornali e nelle tv per giustificare i loro lauti stipendi…
    per cui cercano la rissa che a loro fa comodo estremizzando dei concetti invece di basare la loro disamina sulla documentazione Storica.
    Io cercherei di non citarli mai…

  • Ivan 19 ottobre 2018

    “Governare gli italiani non è impoosibile,è inutile”.
    Non ricordo se è la frase esatta, ma quanto aveva ragione!

    • Ivan 19 ottobre 2018

      Governare gli italiani non è impossibile, è inutile. (Benito Mussolini)

  • 19 ottobre 2018

    Giuridicamente, chi in tempo di guerra si arma e compie azioni assassinando e trucidando senza indossare alcuna divisa militare, senza appartenere ad alcun corpo militare, senza essere stato richiamato, come è da considerare?

    • Giuseppe Forconi 20 ottobre 2018

      Vigliacchi e assassini, ma per quelli dell’anpi di oggi erano eroi, perche’ non sanno o non vogliono sapere. Peccato perche’ dovranno pagare, pur non avendo fatto nulla, solo blaterato per sentito dire e per comodita’ monetaria.

  • Angela 19 ottobre 2018

    Ciò che è stato… è storia.La nipote Alessandra non può essere attaccata solo perché è una Mussolini.

  • 19 ottobre 2018

    Ma non siete tutti morti????vedete neanche il Diavolo vi vuole, assassini pagati da Stalin!!

  • 19 ottobre 2018

    ANPI criminali contro la loro razza!!! Ruba galline, ruba farina di castagno, conigli, granturco, uova…assinare persone innocenti, scappare dai tedeschi per la paura, indegni!

    • Giuseppe Forconi 20 ottobre 2018

      CONIGLI.

  • Orazio 19 ottobre 2018

    L’ampi chi? Vorrei ricordare che sono passati 73 anni dalla fine della guerra.
    Questo vuol dire che matematicamente, di veri partigiani, ve ne sono una manciata se va bene.
    Questi sbandierano l’AMPI, come ancora partigiani mettendo in risalto megri, con bandiere rosse.
    Mi sembra una vera forzatura.

  • Leonardo Vecchiatini 18 ottobre 2018

    La marcia su Roma il 28 Ottobre ?? Prerogativa per iscriversi all’ANPI, essere IGNORANTE! Il 28 Ottobre si riapre la Cripta di Mussolini dopo i dovuti restauri, la data è casuale, tutto il resto è inserito ad hoc solo per creare inutili e ingiustificati atteggiamenti. Il cimitero è un luogo sacro, per cui, colui o coloro che vorrebbero mostrarsi paladini di democrazia, dovrebbero evitare rimostranze, proteste o altre azioni simili in esso.

  • sergio 18 ottobre 2018

    avallando la storiografia dei vincitori, la menzogna dell’olocausto, la destra si è data la zappa sui piedi. I comunisti dell’anpi hanno buon gioco nel rinfacciare le leggi razziali (necessarie dal punto di vista della sicurezza nazionale, per quanto parzialmente applicate), i presunti stermini nei lager (contestati non solo da exdeportati come Paul Rassinier ma persino una parte degli ebrei ortodossi). Andrebbe modificata se non abrogata, l’infame legge Mancino, che ha messo il bavaglio, bloccando la divulgazione della storiografia revisionista, lasciando le masse nell’ignoranza, consentendo alle sinistre la manipolazione della verità.

  • Giuseppe Tolu 18 ottobre 2018

    E cosa erano i partigiani del famoso triangolo dell’Emilia Romagna? Raccontacelo anpi. E quando sparirete sarà sempre troppo tardi

  • Giancarlo Mostachetti 18 ottobre 2018

    Ovviamente i partigiani sono vergini e puri. Hanno violentato e poi gettarono nelle foibe ancora vive. Uccisero centinaia di innocenti, solo per rubargli le terre o qualche gioiello.
    Loro dovrebbero vergognarsi, e chiedere scusa al popolo italiano.