La grigliata della pace: cena sobria e niente vino per Salvini, Conte e Di Maio

Niente vino, solo acqua. Antipasto della casa, verdure miste e mozzarella di bufala con ricotta fresca di pecora di Oriolo Romano. Niente primi – con grade rammarico di Salvini, che avrebbe optato per le mitiche tagliatelle di “Sabatino” –  solo un secondo a base di carne alla griglia, ovvero una tagliata di manzo al sangue. Niente dolce, solo caffè. Lunedì sera, Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Matteo Salvini si sono ritrovati a tavola, da “Sabatino” alle “Cave di Sant’Ignazio”, noto ristorante di cucina romana del centro storico, a pochi passi da palazzo Chigi, locale che si affaccia su una delle piazze barocche più belle della città con la chiesa di S. Ignazio da Loyola a fare da sfondo. Il premier e i leader di M5S e Lega hanno consumato una «cena sobria, senza vino, perché si vedeva che dovevano trattare e dovevano restare lucidi», racconta all’Adnkronos Luigina Pantalone, una delle proprietarie della trattoria.

Piatto forte dell’incontro, infatti, era la manovra economica destinata ad essere bocciata dalla Commissione Ue. Ma nel menu, raccontano, c’era anche il nodo delle nomine Rai, a cominciare dai direttori di tiggì e testate. Conte Di Maio e Salvini si sono sistemati nella saletta riservata, quella in fondo al locale sotto le volte dei primi del ‘900 con le foto dei divi in bianco e nero sulle pareti, dove di solito i politici si ritrovano per stare lontano da occhi indiscreti. Qualche mese fa, a fine maggio, proprio qui hanno cenato Ivanka Trump, primogenita del presidente Usa Donald, e il marito Jared Kushner e assaggiarono alcuni piatti tipici, cacio e pepe, ravioli e gnocchi. Guardati a vista dagli uomini della scorta, i tre leader hanno chiacchierato per oltre un’ora, off limits la stampa, che aspettava fuori l’ingresso la loro uscita. A pagare il conto è stato Conte, come rivelato da Salvini al termine dell’incontro, poco prima di mezzanotte. «Il clima era sereno, tutti i tre gli ospiti sono molto alla mano e disponibili».  Arrivata al termine di una settimana difficile per il governo gialloverde – per usare un eufemismo – la cena a tre, da ‘Sabatino’ è stata voluta dallo stesso premier Conte per dribblare i giornalisti “informati”che la location della serata, sarebbe stata la sede del governo, con cena al terzo piano di Palazzo Chigi.