La Cassazione conferma la condanna: “E’ stato Bossetti a uccidere Yara”

venerdì 12 ottobre 22:27 - DI Fulvio Carro

Per Massimo Bossetti non c’è più possibilità. La Cassazione ha confermato la condanna. Resta in carcere e sconterà la pena definitiva all’ergastolo. E’ la fine di una lunga vicenda, partita il 26 novembre 2010 quando Yara Gambirasio, 13 anni, scompare da Brembate di Sopra, comune in provincia di Bergamo. La giovane ginnasta va in palestra per consegnare uno stereo, poi il buio la ingoia lungo la strada verso casa. Tre mesi dopo, il 26 febbraio 2011, il corpo viene trovato in un campo incolto a Chignolo d’Isola. L’autopsia svela i colpi alla testa, le coltellate alla schiena, al collo e ai polsi. Nessuna mortale, il decesso arriva quando alle ferite si aggiunge il freddo.

Su leggings e slip della vittima c’è una traccia di Yara e “Ignoto 1”, ma per arrivare a dare un nome al presunto assassino ci vorranno quasi quattro anni di indagini. Un’inchiesta unica al mondo: oltre 118mila utenze telefoniche controllate, più di 25mila profili genetici nelle mani di polizia scientifica e Ris.Il 16 giugno 2014 arriva la svolta: Massimo Bossetti, muratore di 44 anni e padre di tre figli, viene fermato con l’accusa di omicidio con l’aggravante delle sevizie e della crudeltà, oltre che dall’aver approfittato della minore difesa, data l’età della vittima.

Contro di lui, a dire dell’accusa, diversi elementi: il Dna, le celle telefoniche, il furgone ripreso dalle telecamere, le fibre tessili e le sfere metalliche, trovate su Yara. Prove che hanno portato i giudici di primo grado e quelli di appello a emettere la sentenza di ergastolo e che sono passate al centro dell’udienza in Cassazione.

Commenti

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  • c.arcabasso12o6@liber.it 13 ottobre 2018

    Si può sapere se c’era traccia di aspirina? In caso positivo è difficile che sia di Bossetti, perchè chi soffre di epistassi non ne può prendere!

  • claudia.pittol@libero.it 12 ottobre 2018

    Non posso certo esprimere un parere, ma una cosa chiedeva, solo una cosa, potevano rifare sto benedetto esame e mettere un punto alla cosa, così alla gente come me resterà sempre il dubbio. Io non capisco perché per un delitto ad alcuni viene dato l’ergastolo ad altri 15 anni o poco più. Vedi la Franzoni, anche quello era un bimbo e la condannata era sua madre, eppure adesso è libera vedi l’omicidio di Novi Ligure ha ammazzato la mamma è il fratellino eppure è libera si è rifatta una vita. E allora qualcuno mi vuole spiegare o sono io deficiente…