La Baviera vota, Schengen può attendere. La Germania chiude le porte

Effetto Baviera. In vista delle elezioni che si terranno domenica nel più importante Land tedesco, i cui sondaggi danno per certo il forte arretramento elettorale della Csu, il partito gemello della Cdu guidata dalla cancelliera Angela Merkel, la Germania ha annunciato che manterrà per altri sei mesi i controlli alle frontiere con l’Austria. Tradotto, significa che l’accordo di Schengen, che garantisce la libera circolazione delle persone all’interno dei paesi dell’Ue, sarà sospeso per ulteriori 180 giorni a partire dal prossimo 12 novembre. Obiettivo: limitare il numero di migranti che entrano nel Paese. Le elezioni in Baviera c’entrano perché la crisi della Csu (ma anche della Cdu) è dovuta proprio ai cedimenti della Merkel sul fronte dell’immigrazione.

La Germania blinda la frontiera con l’Austria

Non a caso, in conferenza stampa, la portavoce del ministero dell’Interno, Eleonora Petermann, ha detto che la Germania vuole immediatamente «tornare a un modello Schengen senza frontiere, senza controlli», ma non ha mancato di sottolinere che ci sono ancora «problemi con la protezione delle frontiere esterne dell’Unione» e «abbiamo ancora un alto numero di immigrati clandestini secondari» tra gli Stati membri. Un chiara allusione anche al nostro governo che di recente ha bloccato alcuni voli charter con a bordo immigrati secondari che in base alle regole del Trattato di Dublino sarebbero dovuti tornare in Italia, in quanto nazione di primo sbarco.

Dall’inizio dell’anni espulse 4mila persone

Dal 2015 e al culmine della crisi migratoria, molti dei 26 paesi membri dell’area Schengen hanno reintrodotto controlli rigorosi ai loro confini per cercare di frenare questi ingressi. La Germania ha accolto oltre un milione di rifugiati tra il 2015 e il 2016 e si è basata sulla legge europea che consente ai paesi, in circostanze eccezionali, di reintrodurre i controlli alle frontiere per due anni sei mesi rinnovabili. Secondo la Petermann, dall’inizio dell’anno sono più di 7mila le persone sono transitate illegalmente dal confine con l’Austria. Di queste, 4mila di loro sono stati espulse. Il giro di vite sui controlli è stato voluto dal ministro dell’Interno Horst Seehofer, della Csu, il politico che dalle elezioni bavaresi rischia di più.