Il tema Lgbt spacca il sinodo sui giovani. “In Africa abbiamo altri problemi”

I temi Lgbt saranno affrontati nel documento finale del Sinodo sui giovani che si chiuderà sabato prossimo. Lo ha sottolineato il cardinale Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila, nel corso del quotidiano briefing per fare il punto sui lavori sinodali in corso in Vaticano. «Ho la sensazione e anche la fiducia che questi temi – ha osservato Tagle – faranno parte del documento finale dei Padri sinodali. Negli interventi in Aula e nel mio circolo anglofono, non vorrei chiamarlo problema, ma l’approccio della Chiesa al mondo Lgbt è stato presente».

L’ex direttore di Raitre parla da prefetto vaticano

La bozza del documento finale, ha spiegato Paolo Ruffini, prefetto del dicastero per la Comunicazione del Vaticano, è stata consegnata e accolta «con un lungo applauso» oggi ai Padri sinodali che ora potranno proporre integrazioni o eventuali sostituzioni. Si tratta di un documento «corposo anche se più breve dell’Instrumentum laboris», ha ragguagliato Ruffini. E nel documento finale, come ha detto appunto Tagle, i temi riguardanti le persone omosessuali dovrebbero essere trattati. «Nel mio circolo ne abbiamo parlato», ha ribadito Tagle precisando: «È chiaro che mentre l’atteggiamento di rispetto e di salvaguardia della dignità è stato costante, ci siamo anche resi conto che nella vita della Chiesa ci sono dei requisiti da rispettare e l’atteggiamento di rispetto non può andare in contraddizione con requisiti da rispettare».

Lgbt, la perplessità del vescovo congolese

E sulle diversità di vedute il vescovo congolese, monsignor Bienvenu, ha fatto un esempio concreto: «Ci sono certamente dei temi che non hanno a che fare con le nostre fondamenta. Penso ad esempio al mondo Lgbt che in Africa non è poi così attuale, magari è più di preoccupazione in Europa. Potremmo dire che per noi sono problematiche rampanti».