Il siluro dell’ex segretaria di Bossi a Salvini: «Lo avvisai che i soldi stavano sparendo» (video)

Un’intervista video rilasciata in esclusiva al sito The Post international (Tpi.it), in cui afferma che lo aveva avvertito del fatto che i soldi del partito stavano «sparendo», senza che lui poi intervenisse. È il siluro lanciato a Matteo Salvini dall’ex dipendente della Lega ed ex segretaria storica di Umberto Bossi, Daniela Cantamessa, la quale attribuisce alla segreteria di Roberto Maroni la responsabilità degli ammanchi.

«A Salvini segnalai tutto, lui era vice segretario federale, e con lui avevo un rapporto cameratesco. Era uno di noi. Gli dissi di fare qualcosa perché stavano sparendo tutti i soldi. Ma non si sbilanciò molto quando glielo dissi», afferma nel video Cantamessa, che però, stando ai resoconti di allora, nel 2012 usò parole simili all’indirizzo di altri protagonisti. «Io avvisai Bossi delle irregolarità di Belsito», sono le parole che le attribuiscono le cronache di sei anni fa, nel corso di un interrogatorio svolto a Milano dai pm napoletani Henry John Woodcock e Francesco Curcio.

Nella rivelazione offerta ora a Tpi.it, invece, Cantamessa indicato il 2012 come l’inizio del declino. «Tutto cominciò dopo il 2012», dice la donna nel corso dell’intervista, aggiungendo che «quando Bossi si è dimesso aveva lasciato nelle casse del partito circa 40 milioni di euro»Poi, stando alle sue parole, le cose cambiarono con la «gestione Maroni». «Maroni, invece di usare la struttura storica della Lega, utilizzava strutture esterne che avevano dei costi molto alti», sebbene «la Lega avesse la sua struttura contabile che funzionava», sostiene ancora l’ex segretaria di Bossi, che – come ricorda Tpi – fu tra i dipendenti «licenziati o messi in cassa integrazione» durante la segreteria Maroni. 

Qui la video intervista di Tpi.it a Daniela Cantamessa