Il piano segreto di Salvini per ammazzare lo spread: un “bazooka” italiano…

martedì 9 ottobre 18:07 - DI Leo Malaspina

La frase non svela nulla ma lascia intendere molto: «Non staremo fermi, abbiamo più di un’idea sul problema dello spread. Io sono convinto che gli italiani siano pronti a darci una mano», dice Matteo Salvini, a margine dell’incontro del G6 a Lione: «La forza dell’Italia, che nessun altro degli amici seduti al tavolo oggi ha, né i francesi, né gli spagnoli, è un risparmio privato che non ha eguali al mondo. Per il momento è un risparmio – conclude – silenzioso, che viene investito in titoli stranieri». Ecco l’asso nella manica dei giallo-verdi: se lo spread dovesse continuare a salire Di Maio e Salvini potrebbero lanciare un appello senza precedenti agli italiani, chiamarli alla mobilitazione, chiedergli di imvestire sul proprio futuro e sul governo che hanno votato. Come? Acquistando titoli di Stato italiani, a scapito di quelli stranieri.

Fungere da “bazooka”, insomma, come quello usato da Draghi con la Bce, il “quatitative easing”, l’acquisto di titoli italiani per bilanciare l’innalzamento dello spread. Ma gli italiani aderirebbero all’appello? Secondo i sondaggi, che danno il M5S e la Lega intorno al 60%, si direbbe di sì. Ma i rischi legati a un possibile default “greco” dell’Italia non spaventerebbero i piccoli risparmiatori italiani?
Salvini, intanto, va avanti a testa bassa, anche contro quelli che considera “gufi” dello spread: «Non credo alle invasione aliene, alle scie chimiche e ai complotti. Prendo atto che tutti i colleghi europei vogliono un’Italia che cresce e nessuno ha detto mezza parola contro la manovra», dice il ministro dell’interno, al termine della riunione del G6 a Lione: «Noi andiamo avanti, non esistono piani b, c o d. Indietro non si torna».

Commenti

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  • sink2003@libero.it 10 ottobre 2018

    Il governo si dimostra per l’ennesima volta inadeguato e ignorante, farneticando soluzioni improponibili.
    Il popolo Italiano è un popolo di risparmiatori non è certo un popolo di investitori, tale record lo dobbiamo infatti proprio alla “paura” o “parsimonia” dell’ Italiano medio che è diffidente nei confronti di investimenti, ancor più se pericolosi. L’unico investimento in cui l’Italiano medio crede è il Mattone e ormai neppure più in quello perchè si è reso conto che il medesimo non è privo di rischi di perdita.Tale formula risulta quindi imbarazzante e sarebbe da riderci sopra se non fosse che a dirla è un capo di governo. L’unica cosa per ripianare un po i debiti sarebbe quella di una Patrimoniale e purtroppo anche abbastanza sostanziosa….che colpisca immobili e patrimonio liquido un bel prelievo forzoso del 10 se non del 15% sui conti e una bella tassa pesante su immobili….. Pauraaaaaa èèèè???!!! come la spieghi al popolo??!! Intanto il prezzo carburanti a detta di questo governo dovevano scendere con l’abolizione di accise considerate inutili tutti lo promettono ma nessuno lo fa….e intanto il prezzo alla pompa è salito!!! invece di inventare tanti giretti di economia…sarebbe bello vedere un governo che si interessa nella riduzione dell’iva sulle bollette ….che essendo per materie prima necessità non si comprende perchè debbano essere pagate al 22% e non al 10% o al 4%. Magari abbassando anche i costi del ” trasporto dell’energia”. L’abolizione del canone Rai???!! La riduzione del Bollo auto ormai privo di logica e smisurato nei costi??!! Una detrazione sostanziosa delle spese sostenute per asili, scuole , centri estivi ecc.???!! La rimodulazione delle tasse in modo che siano racchiuse in 1 massimo 2 volte l’anno con pagamenti facili e senza così costringere le aziende più piccole a pagare onerose cifre di commercialista causa l’ingarbugliamento burocratico???!!! Ma di che parliamo??!! di complotti di redditi di cittadinanza….fatto sulla pelle delle future generazioni e di quelle presenti con ‘aumento del debito!! Quantomeno un tempo stampavamo noi moneta…oggi la moneta l’acquistiamo da quelle banche a cui questi 2 ciarlatani dicono di voler fare la guerra! Come se una persona andasse a chiedere un prestito in banca mentre gli sputa in faccia!!

  • max.bialystock@libero.it 10 ottobre 2018

    ben venga! non molti anni fa le “riserve” (mi sembra matematiche) delle Banche ed Assicurazioni Italiane (e di quelle che operavano in Italia)
    dovevano, obbligatoriamente, per la salvaguardia nei confronti dei clienti, investire una buona percentuale dei loro profitti in titoli di Stato Italiani ed in immobili (questo per la solidità, nel tempo, degli stessi con ricaduta di tranquillità nei confronti dei clienti e degli assicurati).
    Mi sembra un’ottima cosa (tra l’altro funzionava benissimo, v. esempio di Generali quando acquistò INA Assitalia si trovò migliaia e migliaia d’immobili…) e funzionava benissimo, tanto che le nostre Banche ed Assicurazioni erano fra le più solide (ED INATTACCABILI) nel mondo.
    Guardiamo al nostro passato e riscopriamo la nostra visione economica straordinaria 8e vincente).
    Ben venga…

  • alfredoprampolini57@gmail.com 10 ottobre 2018

    Con la riforma pensioni si potrebbe pensare che lo stato sopra i 2000 € possa pagare eccedenza con titoli di stato al 3,4%. Quali investimenti proposti dai vari fenomeni della finanza frutta o un tale interesse?

  • roccoangela60@yahoo.it 10 ottobre 2018

    Ormai si è capito… I media,Bruxelles,i mercati,lo spread… qualsiasi cosa pur di far cadere questo governo…che spero resista se non altro perché è l’unico esecutivo che ha messo al primo posto il cittadino italiano.

  • guido55@libero.it 9 ottobre 2018

    Lascia perplessi l’ipotesi che si arrivi ad una sorta di acquisti forzosi del debito pubblico. Sulla base di quali parametri e con quale scadenza, quale obbligo di mantenimento? Non dimentichiamo poi che grazie a Monti quanto acquistato è colpito da una patrimoniale al 2 per mille annuale sul valore di mercato. Un’operazione francamente da evitare.

  • 9 ottobre 2018

    Un grande rischio!! Ma e una possibilità se produce profitto!