Il Pentagono ferma i voli degli F-35, voluti e acquistati dai governi del Pd

Ancora polemiche sui costosi F-35, gli aerei supermoderni comprati dai governi italiani di sinistra. Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta aveva mostrato perplessità sull’utilizzo e sull’acquisto degli F-35. Il Pentagono poche ore fa ha sospeso temporaneamente tutti voli dei nuovi aerei, ufficialmente per controllare e individuare la cause dell’incidente del settembre scorso nel South Carolina, quando un cacciabombardiere era precipitato durante un volo di addestramento. Non solo l’Usaf, ma anche Regno Unito e Israele hanno deciso di sospendere i voli. Non è stato specificato se il problema dipende dalle pompe di carburante o dal software, ma la Difesa Usa assicura che nelle prossime ore i controlli saranno completati, e allora ne sapremo di più. Il governo è statocritico nei confronti dell’acquisto da parte dei governi Pd dei costosissimi velivoli, tanto da decidere di non procedere ad acquisti ulteriori dei cacciabombardieri. Poche settimane fa lo aveva sottolineato lo stesso premier Giuseppe Conte: «Questo Governo non ha speso un solo euro per l’acquisto di nuovi F-35. Tutto quello che è stato fatto fino a ora è frutto delle decisioni di chi ci ha preceduto. Noi oggi stiamo valutando gli impatti occupazionali ed economici della riduzione del programma. Un ridimensionamento ci sarà sicuramente, con modalità e tempi che chiariremo in modo chiaro e preciso». Conte in una intervista aveva poi aggiunto: «Gli uomini e le donne delle nostre Forze armate contribuiscono in modo eccezionale a portare sicurezza nelle aree di crisi e rendere possibile la pace. Sono un’eccellenza che ci è riconosciuta a livello internazionale. Per questo stiamo studiando modalità di impiego sempre più efficaci. Dalla riduzione della nostra presenza in Afghanistan e Iraq, allo sblocco, avvenuto finalmente dopo otto mesi, della missione in Niger».