I comitati No Tap ai 5Stelle: “Traditori”. E bruciano le bandiere grilline (video)

Il Tap fa saltare i precari equilibri pentastellati. Sotto il vento e la pioggia battente i comitati No Tap a San Foca di  Melendugno danno  vita a un nuovo e  rumoroso sit-in per ribadire la loro contrarietà alla realizzazione del gasdotto che porterà il gas in Italia dall’Azerbaigian. Una matassa complicata per  Luigi Di Maio che anche in questa occasione  conferma il suo tradizionale temporeggiamento (prima “no”, poi ” forse sì”) fino a piegare la testa perché le penali per fermare tutto costerebbero più del reddito di cittadinanza. Questa almeno la motivazione formale del via libera all’opera.

I No Tap all’assalto dei 5Stelle

I No Tap ce l’hanno soprattutto con il movimento 5Stelle, che ha tradito le solenni promesse elettorali di bloccare il cantiere. E la base grillina del Salento è in rivolta: la rabbia esplode davanti alle telecamere dei cronisti quando alcuni militanti tornano a strappare le schede elettorali,  bruciano il manifesto con i volti dei parlamentari di cui chiedono le dimissioni e danno alle fiamme una bandiera 5Stelle. “Sdegno non solo per la decisione in sé e per sé di autorizzare il gasdotto Tap, ma soprattutto per le argomentazioni insostenibili che vengono portate per giustificare tale decisione”, scrivono gli attivisti all’indomani del via libera alla realizzazione dell’opera dopo l’ok dato dal premier Giuseppe Conte.

“Stai in Parlamento per 5 anni, sei presente in tutte le istituzioni locali, hai accesso ai documenti e possibilità di acquisire informazioni, vai in campagna elettorale e giuri che in 15 giorni dal Governo bloccherai il Tap per sempre. Poi al governo ci arrivi davvero, alzi le braccia e dai il via libera parlando di inesistenti penali da decine di miliardi. Vergognati, caro deputato a 5 stelle”, è il commento durissimo di Giovanni Paglia di Sinistra Italiana-Leu.

Un voltafaccia,  quello grillino sul Tap, che anche l’opposizione al governo non manca di denunciare. “E’ solo l’ultima, e solo per ora, delle prese in giro del movimento di Grillo e Casaleggio ai danni degli elettori. Tutte le loro promesse sono come neve al sole e faranno la stessa fine e tutte per la stessa ragione: cioè che ‘non sapevano’. L’unica cosa duratura saranno i danni, speriamo limitati, all’Italia e agli italiani”, è il commento di Lucio Malan, vicecapogruppo  dei senatori di Forza Italia.