I blindati presidiano Claviere. Salvini: ora l’Italia non china più la testa…

L’Italia manda i blindati a Claviere, il paese di confine dove la polizia francese ci scarica i clandestini. ”In attesa di incontrare il mio collega francese, l’Italia non cambia linea: a Claviere presidio fisso di polizia e verifiche a tappeto sui respingimenti di Parigi degli ultimi mesi. L’aria è cambiata: noi, a differenza del Pd, proteggiamo le frontiere e non abbassiamo la testa”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini. E prosegue: “Il crollo del numero degli sbarchi è il frutto di una politica precisa: abbiamo usato il pugno di ferro, senza non si va da nessuna parte”. Salvini che sul tema parla anche del presidio dei confini con la Francia, accusata di “evidenti e ripetuti sconfinamenti”, dice il vice premier. “Conto di andare a Claviere il prima possibile perché le cose si fanno tra persone perbene e alla luce del sole. Sentirò il sindaco, se ha delle altre idee più utili, per carità, vediamo”, sottolinea Salvini che si dice pronto a incontrare il ministro dell’Interno francese.

A Claviere continueranno i controlli

In merito alle polemiche di ieri, Salvini ha precisato: “Non c’è nessun accordo, né scritto, né non scritto. Io ho imparato in quattro mesi da ministro a fare da solo. Se gli sbarchi sono scesi da 110mila a 20mila è perché non abbiamo aspettato gli altri. Quindi, in attesa che la Francia si scusi e la smetta di portare i migranti abusivamente in Italia, io il confine lo controllo”. “Più che le scuse – dice poi il vicepremier – voglio che la smettano, perché anche nelle ultime ore hanno proseguito con questo scarico di esseri umani. Al di là di ogni legge, al di là di ogni regola”. Il ministro dell’Interno francese Christophe Castaner “è arrivato in un governo con Macron ai minimi nella popolarità in Francia – evidenzia Salvini – ed è per questo che continua a bisticciare con me e con l’Italia. Però, se anche la Francia accoglierà e difenderà i confini esterni, sarà una buona notizia per l’Italia e per l’Europa tutta. Quindi sicuramente, al di là della lontananza politica, gli augurerò buon lavoro” quando lo incontrerà. Quanto alla località dell’incontro, Salvini dice: “se vuole, lo invito a Milano. O potrebbe essere interessante andare al confine, a Claviere, per verificare chi rispetta le regole e chi no. Però sarebbe un po’ scortese come augurio di buon lavoro che lui debba chiedere scusa e rimediare agli errori degli altri”. Un incontro per “perfezionare ulteriormente le misure già adottate dalla questura di Torino presso Claviere,  allo scopo di controllare il corretto adempimento delle procedure di respingimento di immigrati a cura delle autorità di polizia francesi”. Cosi’ in una nota la questura  torinese precisa l’esito della  riunione tecnica di questa mattina “su indicazione del ministro dell’Interno” a cui hanno preso parte il prefetto Massimo Bontempi, direttore centrale per l’Immigrazione, e il questore di Torino, Francesco Messina”.