Hebron, carabiniere ferito con un coltello da un terrorista palestinese

Un palestinese è stato ucciso a Hebron, in Cisgiordania, dopo aver tentato di accoltellare un soldato israeliano, ferendolo lievemente. E’ quanto ha riferito il ministero della Sanità palestinese, precisando che l’uomo, la cui identità non è stata ancora rivelata, è morto nei pressi della Tomba dei Patriarchi colpito dal fuoco dell’esercito israeliano. L’esercito ha confermato l’accaduto, affermando che un palestinese “ha cercato di accoltellare un soldato nei pressi della Tomba dei Patriarchi, ferendolo lievemente”, e i militari presenti sul posto “hanno reagito sparando e neutralizzando” l’uomo. E un militare dell’Arma dei Carabinieri, impegnato nella missione Tiph (Temporary International Presence in Hebron) è rimasto coinvolto questa mattina, in una aggressione mentre era impegnato in un servizio di pattuglia, nell’area di responsabilità, con altri due appartenenti alle forze di difesa israeliane (Idf). Lo fa sapere lo Stato Maggiore della Difesa. Nel corso del pattugliamento, infatti, il palestinese armato di coltello, ha aggredito uno dei due soldati israeliani ferendolo al petto. Nelle fasi concitate dell’aggressione, il carabiniere è rimasto lievemente contuso mentre si sottraeva con successo alla minaccia. L’attentatore è stato poi neutralizzato dalle forze di sicurezza israeliane presenti sul posto. I militari italiani operano nell’ambito della missione Temporary International Presence in Hebron con compiti di osservazione, in base all’accordo previsto dall’art. 14 dell’Agreement on the Temporary International Presence in the city of Hebron, voluto dal governo d’Israele e dall’Autorità Nazionale Palestinese, firmatari dell’Accordo Interinale sulla West Bank e sulla Striscia di Gaza del 28 settembre 1995. In particolare la città di Hebron, che è l’area di responsabilità della missione, è stata suddivisa in due aree, una sotto il controllo palestinese e l’altra sotto il controllo israeliano. Il personale della Tiph, missione a cui partecipano, oltre all’Italia, anche forze di Norvegia, Svezia, Turchia e Svizzera, è autorizzato ad operare in entrambe le aree, a supporto tanto delle forze di sicurezza israeliane, quanto palestinesi.