Guerra tra poveri in tv. Due famiglie italiane si contendono la casa popolare

Da una parte la denuncia su Canale 5 di una signora romana che denuncia di aver visto la sua casa popolare occupata abusivamente, dopo essersi assentata per due giorni. Dall’altra, su Raiuno, la replica della famiglia romana che ha occupato l’abitazione popolare, che dipinge una situazione diversa, giustificando l’occupazione dell’alloggio.

“Mi hanno occupato la casa popolare” su Canale 5 (video)

La storia che andiamo a raccontare accade alla periferia di Roma, al Laurentino 38. Quartiere ai margini, dove le case Ater (le cosiddette case popolari) sono occupate con criteri da Far West: chi prima occupa, prima alloggia. Una signora romana di 46 anni ha raccontato a Mattino Cinque di  essersi assentata per il tempo di un week end di essersi ritrovata con la casa occupata da un’altra famiglia romana. Mobili e suppellettili scaraventati in mezzo a una strada. Così che la signora è stata costretta a dormire in macchina, assieme ai figli piccoli.

“No, la casa popolare spetta a me” su Raiuno

Questa è la vicenda come l’ha raccontata la signora romana. Poche ore dopo, su Raiuno, è arrivata l’intervista alla famiglia occupante. A parlare alle telecamere di Storie italiane una signora 81enne, madre dell’occupante. “La storia non è così, perché in casa c’erano cani e topi morti e scarafaggi dappertutto. Era una abitazione abbandonata da molto tempo”. A gettare una luce diversa sulla vicenda, anche la nota dell’Ater che ha dichiarato come l’affittuaria fosse in effetti morosa da parecchi anni, tanto da raggiungere un debito di alcune centinaia di migliaia di euro.

Per molti media vengono prima i migranti

Al di là del torto e della ragione, il degrado che si è registrato non è degno di una capitale europea. E le responsabilità sono da imputare a livello locale e nazionale. Nessuno escluso.  Sono scene di ordinaria disperazione che rimbalzano mediaticamente e che lasciano una sola grande certezza: la situazione di indigenza nella quale vivono molte famiglie italiane. Secondo una stima riportata anche oggi dal segretario dell’Ugl, Paolo Capone, gli italiani in povertà sono circa cinque milioni. Cinque milioni di storie come quella che Mediaset e la Rai hanno raccontato oggi. Ma i media mainstream preferiscono dedicarsi ad altro. A cominciare dalle necessità dei migranti. La disperazione degli italiani, evidentemente, non fa notizia.