Guerra tra poveri in tv. Due famiglie italiane si contendono la casa popolare

lunedì 8 ottobre 17:02 - DI Guido Liberati

Da una parte la denuncia su Canale 5 di una signora romana che denuncia di aver visto la sua casa popolare occupata abusivamente, dopo essersi assentata per due giorni. Dall’altra, su Raiuno, la replica della famiglia romana che ha occupato l’abitazione popolare, che dipinge una situazione diversa, giustificando l’occupazione dell’alloggio.

“Mi hanno occupato la casa popolare” su Canale 5 (video)

La storia che andiamo a raccontare accade alla periferia di Roma, al Laurentino 38. Quartiere ai margini, dove le case Ater (le cosiddette case popolari) sono occupate con criteri da Far West: chi prima occupa, prima alloggia. Una signora romana di 46 anni ha raccontato a Mattino Cinque di  essersi assentata per il tempo di un week end di essersi ritrovata con la casa occupata da un’altra famiglia romana. Mobili e suppellettili scaraventati in mezzo a una strada. Così che la signora è stata costretta a dormire in macchina, assieme ai figli piccoli.

“No, la casa popolare spetta a me” su Raiuno

Questa è la vicenda come l’ha raccontata la signora romana. Poche ore dopo, su Raiuno, è arrivata l’intervista alla famiglia occupante. A parlare alle telecamere di Storie italiane una signora 81enne, madre dell’occupante. “La storia non è così, perché in casa c’erano cani e topi morti e scarafaggi dappertutto. Era una abitazione abbandonata da molto tempo”. A gettare una luce diversa sulla vicenda, anche la nota dell’Ater che ha dichiarato come l’affittuaria fosse in effetti morosa da parecchi anni, tanto da raggiungere un debito di alcune centinaia di migliaia di euro.

Per molti media vengono prima i migranti

Al di là del torto e della ragione, il degrado che si è registrato non è degno di una capitale europea. E le responsabilità sono da imputare a livello locale e nazionale. Nessuno escluso.  Sono scene di ordinaria disperazione che rimbalzano mediaticamente e che lasciano una sola grande certezza: la situazione di indigenza nella quale vivono molte famiglie italiane. Secondo una stima riportata anche oggi dal segretario dell’Ugl, Paolo Capone, gli italiani in povertà sono circa cinque milioni. Cinque milioni di storie come quella che Mediaset e la Rai hanno raccontato oggi. Ma i media mainstream preferiscono dedicarsi ad altro. A cominciare dalle necessità dei migranti. La disperazione degli italiani, evidentemente, non fa notizia.

Commenti

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  • max.bialystock@libero.it 9 ottobre 2018

    questo è esattamente il risultato di quelle ignobili politiche di austerità e immigrazione.
    Ci sarà, sempre di più (soros & C. lo sanno benissimo) una lotta fra i poveri del luogo (in questo caso l’Italia) che evidentemente non lavorano e non hanno di che vivere dignitosamente e lottano fra loro invece di poter chiedere entrambe le famiglie una casa popolare questo anche grazie agli immigrati
    ai quali, i negrieri hanno fatto delle promesse (casa e lavoro)
    gli hanno promesso mari e monti pur di vendergli il “biglietto” per arrivare quì
    Alcuni immigrati avranno venduto tutto ciò che possedevano (e forse contratto debiti) per arricchire i negrieri di turno nella speranza (vana) di trovare chissà cosa qui in Italia e loro vengono prima degli Italiani!!!!
    Solo per questo il PD non dovrebbe più governare, mai più.
    Blocco navale subito e contemporaneamente ci occupiamo dei nostri poveri.
    Ci vorranno decenni per riparare gli enormi danni socio-economici fatti da questi prezzolati delle banche mondialiste.
    Non si può dire che c’è natalità zero eppoi non mettere GLI ITALIANI in condizioni di procheare!
    Questo vale anche per tutti quelli che, indotti da questa pseudocultura dominante, mettono prima i conti in ordine e solo dopo, residualmente, la dignità del popolo Italiano!!!