Gli chiede i documenti, lui le lancia una pietra: vigilessa aggredita da immigrato africano

La notizia circola sul web: a Bolzano una vigilessa aggredita da immigrato africano è stata colpita al ginocchio con un cubetto di porfido ; tra rabbia e indignazione, il sentimento comune più diffuso, però, è quello di una paura diffusa e radicata sul terreno sociale ormai ovunque, perfino in luoghi un tempo quieti e più sicuri di altri. Con l’arrivo e l’accoglienza sistematica di migranti distribuiti ovunque, infatti, anche quella che fino a poco tempo era la tranquilla cittadina di Bolzano ha finito per acquisire le sue zone nevralgiche, come l’area compresa tra piazza Stazione e piazza Verdi dove, per l’esattezza nei pressi del Teatro Comunale, stazionano ormai inamovibili gruppi e gruppuscoli di immigrati, più o meno minacciosi. Ed è proprio lì che lunedì scorso si è materializzata la paura della violenza pronta a esplodere alla prima occasione utile. E la prima occasione utile, neanche a dirlo, è stata la richiesta di documenti – e forse di giustificazione per quel bivacco nullafacente – mossa da una coppia di vigili urbani in attività di controllo del territorio.

Bolzano, vigilessa aggredita da immigrato africano

Un semplice controllo che, nei giorni scorsi a Bolzano, ha scatenato una vera e propria aggressione fisica indirizzata contro due pubblici ufficiali nell’esercizio delle loro funzioni: uno dei due, tra l’altro, donna. Niente però ha indotto alla calma e al ragionamento i due immigrati gambiani che, alla richiesta delle generalità, hanno risposto lamentandosi e agitandosi, negando risposte e documenti e, quasi subito, dimenandosi fino al punto di dare in escandescenze. Così, a atmosfera ormai incandescente,l’oppositività è diventata resistenza e la minaccia verbale si è trasformata in aggressione fisica: con uno dei due immigrati gambiani che, come registrato tra gli altri da il Giornale, «raccolto da terra un cubetto di porfido, lo ha scagliato contro una vigilessa colpendola ad un ginocchio». A quel punto i due sono stati fermati e portati in Questura per l’identificazione dove, come riporta il quotidiano diretto da Sallusti, «uno degli aggressori, di 23 anni, è stato denunciato a piede libero per resistenza, violenza e lesioni. Il secondo gambiano, un 21enne risultato essere in possesso di una carta d’identità rilasciata dal Comune di Trento, è stato invece denunciato per minacce».

Chiesta l’espulsione degli stranieri violenti

Intanto, per la vigilessa aggredita e ferita brutalmente si è reso necessario il trasporto al pronto soccorso da dove, dopo le medicazioni necessaria, è uscita con una prognosi di 25 giorni. Un episodio grave e inquietante, che ha indotto il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi, un sindaco dem, occorre sottolinearlo, a chiedere l’espulsione «senza indugio dal territorio nazionale» di «persone che non hanno nulla da perdere e che non temono le conseguenze di comportamenti che sconfinano nell’illegalità»…