Giornalista bulgara uccisa, il killer arrestato in Germania: ha confessato

C’è grande confusione sulla notizia, ma una cosa è certa: un uomo è stato arrestato in Germania per l’efferato omicidio della giornalista televisiva bulgara Viktoria Marinova, il cui corpo, straziato, è stato ritrovato senza vita sabato in un parco nella città bulgara di Ruse, dove la donna era andata a fare jogging e dove è stata stuprata e brutalmente uccisa. Oggi, per quel terribile omicidio, c’è un nuovo arresto: si tratta di un uomo tra i 20 ed i 30 anni, fermato in Germania, e che – secondo quanto riporta il quotidiano 168 Chasa – avrebbe lasciato la Bulgaria domenica alla volta della Germania, dove risiede la madre del sospettato in fuga. Intanto, il cittadino rumeno fermato precedentemente in relazione all’omicidio è stato intanto rilasciato.

Giornalista bulgara uccisa, arrestato un sospetto

Eppure, mentre il governo bulgaro conferma l’avvenuto arresto in Germania di un sospetto in relazione all’omicidio della giornalista televisiva bulgara Viktoria Marinova, c’è incertezza – la confusione di cui sopra – in merito alla nazionalità dello straniero fermato, che secondo alcuni siti d’informazione sarebbe di origine bulgara, per altri di nazionalità romena, per altri ancora, secondo quanto riportato dalla Dpa, proverrebbe invece dalla Russia. Detto questo, secondo quanto riferito da due emittenti televisive come Nova TV e la tv di stato Bnr, l’uomo, riconosciuto come bulgaro, sarebbe stato fermato nella località di Stade, a ovest di Amburgo. Non solo: secondo quanto riferito, tra gli altri, in queste ore dal sito di Rainews 24, «per la prima emittente il Dna del fermato corrisponde a quello rilevato sul luogo del delitto e l’uomo ha confessato. Il presunto responsabile, nato nel 1997, era fuggito in Germania, dove sembra che viva la madre, e in Bulgaria risiede nella stessa città della vittima». E ancora: «Sempre secondo notizie di stampa, a Ruse sono state fermate la moglie e una zia del sospetto, e nell’abitazione dell’uomo sono stati trovati oggetti appartenenti alla giornalista uccisa».

Le inchieste delle vittima non sarebbero il movente del delitto

Infine, un’altra certezza sembra prendere piede nell’intricato caso di questo delitto che ha sconvolto per la sua brutalità: le inchieste realizzate e in corso di svolgimento da parte delle cronista tv non rappresenterebbero il movente dello stupro e dell’omicidio di Viktoria Marinova che, come noto e come riferito negli ultimi giorni, nell’ultimo periodo stava lavorando su un presunto giro di corruzione che coinvolgerebbe i fondi dell’Ue. Movente a parte, e come ribadito ancora poco fa dal premier bulgaro conservatore, Boiko Borisov, l’omicidio ha scatenato un’ondata di indignazione in Europa, dove altri due giornalisti sono stati assassinati negli ultimi dodici mesi, lo slovacco Jan Kuciak a gennaio, e la maltese Daphne Caruana Galizia nell’ottobre 2017. E tra indagini e riscontri, interrogatori e conferenze stampa – in mattinata è previsto un incontro con in giornalisti del premier bulgaro che riferirà sulle ultime notzioe relative al caso – si apprende l’ultimo, sconcertante, aggiornamento: il sospettato, nato nel 1997, era già ricercato per omicidio e stupro…