“Giacobini, finirete sul patibolo”: i veleni di Renzi dalla Leopolda (video)

Altro che odio. La Leopolda appena chiusa da Renzi ha riservato diversi momenti esilaranti, con un Renzi in trance agonistica senza un vero perché lanciarsi in attaccchi e insulti ad amici e nemici, ex pretoriani, dipingendo un paese che sotto le sue mani era paradisiaco ed ora è in mano ai “barbari”. Ma il passaggio in cui dice di non voler rispondere all’odio con l’odio è sintomatico di un Renzi in modalità “Dr Jekyll e Mr Hyde”.

“L’odio ci ha fatto male”, ha detto, “ma noi non risponderemo con l’odio”. Ma subito dopo ecco pronunciare paroline così soft che più sobrie non si può.  “I giacobini finiranno sul patibolo come sempre…” Accipicchia. Che dire, se non è odio è una minaccia truculenta. La promessa di finire con la testa mozzata non è un’invettiva di tutti giorni…

“Li  ho fatti ministri io. E ora…”

Poi ha “bastonato” i suoi ex fedelissimi, rivendicando il suo bel caratterino. “Il mio carattere? Finché erano ministri nulla da dire”. “Ci sono compagni di strada che non hanno avuto niente da dire sul mio carattere fintanto che grazie a quel carattere stavano a fare i ministri: quando è finito tutto, si sono accorti del problema del mio carattere” ha concluso Renzi.

“Foa è un bugiardo”

Ma l’attacco più feroce lo ha riserrvato a Marcello Foa, presidente della Rai. “Foa è un bugiardo, vogliamo vedere le schede della sua elezione”, ha strillato come un bambino isterico che non accetta l’elezione del capoclasse. “Ieri il presidente della Rai – ha piagnucolato- ha detto a un giornale israeliano che l’intero gruppo degli eurodeputati Pd è finanziato dal finanziere Soros: Foa è una fake news che cammina, è un bugiardo. Domani il gruppo lo denunci per calunnia e diffamazione, vergogna!”, ha detto poi l’ex premier. “Abbiamo ragione di credere che le schede della sua elezione siano segnate, chiediamo da settimane di vederle – ha aggiunto -, Casellati e Fico le facciano vedere per verificare. Neanche Berlusconi arrivò a tanto, vergognatevi”. Dovrebbe stare più sereno.