Gasparri: «Su Desirée media distratti. Ma su fatti banali sempre pronti al polverone»

«L’uccisione a Roma della sedicenne Desirée mette ancora una volta in evidenza il degrado della città. Droga, immigrazione clandestina, occupazioni abusive, luoghi degradati dilagano e producono tragedie come questa, orrenda, che ha stroncato la vita di una adolescente». A sottolinearlo è stato il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, denunciando un deficit di attenzione rispetto a un delitto non solo atroce, ma anche emblematico del degrado in cui è precipitata la Capitale.

«Serve una svolta», ha avvertito Gasparri, «non solo a livello di norme più severe contro la criminalità, ma di contrasto alla droga su cui troppi banalizzano, incoraggiandone la diffusione, sul controllo del territorio, completamente abbandonato a causa della mancanza di organici delle forze di Polizia, a cui anche il nuovo governo non ha posto riparo». «Non aggiungiamo altro sull’impotenza e sull’incapacità della Raggi, emblema del fallimento grillino. Tante pretese, tante promesse, la responsabilità dell’abbandono di una città come Roma a se stessa», ha chiarito il senatore azzurro, sottolineando che «la morte di Desirée, non solo suscita sentimenti di dolore e di pietà, ma induce a un impegno più concreto e più incisivo contro il degrado, contro la droga, contro l’immigrazione clandestina».

«Tutte tragedie che trovano una drammatica sintesi in questo delitto. Che meriterebbe più attenzione da parte degli organi di comunicazione. La cui schizofrenia è incredibile. A volte – ha concluso Gasparri – alimentano polveroni su vicende banali, in questo caso stanno trascurando una tragedia enorme che ha colpito non solo Roma, ma l’intera comunità nazionale».