Gasparri: «Di Maio ha fatto la sceneggiata per darla in pasto alla piazza»

«È evidente che Di Maio ha messo in piedi la sceneggiata sul condono perché sabato e domenica c’è, a Roma, la manifestazione dei grillini e non si sarebbe potuto presentare a questo evento dopo aver avallato un provvedimento inviso al suo partito. Un provvedimento che conosceva, che aveva certamente condiviso o che forse non aveva compreso, viste le sue limitate competenze su qualsiasi materia». Lo dichiara Maurizio Gasparri (Forza Italia). «La verità – aggiunge – è che Di Maio ha messo in piedi questa sceneggiata per difendersi dalle accuse di Fico e dalla base del movimento sulle tante marce indietro fatte. Si sono arresi alla Tap, che secondo Di Battista doveva essere archiviata dopo quindici giorni di governo grillino. Hanno rimesso in campo, in un decreto comunque confusissimo, la Società Autostrade a Genova».
«Fanno annunci – prosegue Gasparri – contro il traforo del Brennero e contro altre opere pubbliche ma sanno benissimo che sono interventi necessari, già finanziati, e in alcuni casi già con cantieri aperti. Continuano a comprare gli F-35, fanno il condono ad Ischia ed hanno detto una marea di bugie sul reddito di cittadinanza. Con dieci miliardi se ne possono pagare infatti un milione e non i sei milioni e mezzo che Di Maio ha strombazzato. Ed allora, di fronte alle figuracce, alle bugie, alle marce indietro, dovendo incontrare la base, sabato e domenica, cosa c’è di meglio se non una bella sceneggiata dicendo: “io il condono non lo voglio?”. Siamo in mano a degli irresponsabili. Di Maio in procura ci deve andare, ma per costituirsi, autoaccusandosi – conclude il senatore azzurro – per tutte le bugie che ha rifilato agli italiani».