Forza Italia a Salvini: «Sei ad un bivio, la manovra è il tuo banco di prova»

«Combatteremo in Parlamento per ridurre le tasse ed aumentare davvero gli investimenti. Contrasteremo il reddito di cittadinanza che alimenta il lavoro nero, le truffe e l’assistenzialismo, che mortifica i giovani e chi lavora. Facciamo un appello a Matteo Salvini, che si trova davanti a un bivio. Cambiare la manovra sarà il suo vero banco di prova per farci capire da che parte sta: con noi, con il centrodestra o con i Cinque Stelle. Con le ricette del centrodestra per interrompere la spirale della crisi o con il modello argentino». Lo ha detto Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato a margine di “#IdeeItalia. La voce del Paese”, la convention azzurra in corso a Milano. «Sta con il centrodestra che governa autorevolmente e con efficacia importanti regioni e comuni italiani – ha detto – oppure con l’accozzaglia guidata da Di Maio e Di Battista eterodiretti dalla Casaleggio associati, che provocherà costi enormi per gli italiani».

«”IdeeItalia. La voce del Paese” è servita per stabilire il campo di gioco in cui siamo: noi restiamo alleati della Lega a livello territoriale, tuttavia in ambito nazionale non possiamo accettare che possano passare provvedimenti che impoveriscono i cittadini come quelli contenuti nella manovra. Se Salvini, con la complicità di Di Maio, sfascia i conti pubblici è ovvio che non possiamo essere d’accordo e adotteremo una linea durissima contro certi provvedimenti».  Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia, in un’intervista a Il Mattino ha spiegato che  «il reddito di cittadinanza, ad esempio è una misura che credo piaccia poco anche allo stesso elettorato storico della Lega al Nord. È una paghetta di Stato che crea assistiti nel breve periodo e disoccupati nel lungo periodo. Senza contare che una misura del genere potrebbe facilmente incentivare il lavoro nero. Questa manovra tra l’altro non è neppure chiara, ci sembra però palese che l’intento è lasciare altro debito alle future generazioni. Poi c’è la sensazione che abbiano sparato cifre a caso».