Exit poll in Baviera: tonfo della Merkel. Entra in Parlamento l’estrema destra di Afd

Confermate le previsioni della vigilia. In Baviera le elezioni  vedono un massiccio crollo della Csu di Angela Merkel, che resta il primo partito ma perde il 12 per cento di consensi rispetto al 2013.  I Verdi diventano secondo partito e la Spd tracolla. Secondo gli exit poll diffusi dalla tv Zdf, l’Unione cristiano sociale raccoglie un magrissimo 35,5%, contro quasi il 48% di cinque anni fa, i Socialdemocratici non vanno oltre il 9,5%, i Verdi balzano al 19%, l’Afd è all’11%, l’Fdp al 5%, la Linke al 3,5%.  Per il partito della Cancelliera si tratta del peggior risultato dal 1950 a oggi, così come di una sconfitta storica si può parlare per la Spd. Entra per la prima volta nel Parlamento regionale della Baviera, incvece, Alternativa per la Germania, il partito di estrema destra presente adesso in 15 dei 16 Parlamenti regionali.

Baviera: crollo della Csu della Merkel

«Un risultato amaro, ma abbiamo un chiaro mandato a governare». Lo ha detto il segretario generale della Csu commentando gli exit poll. «Non è un giorno facile  e questo è un risultato doloroso. Lo accettiamo e ci confrontiamo. Lo analizzeremo. Ma una cosa è chiara: non solo siamo il partito più forte, ma abbiamo anche un chiaro mandato a governare», ha aggiunto il candidato presidente della Csu Markus Soeder. Esulta invece  Joerg Meuthen, di Afd (Alternativa per la Germania), commentando gli exit poll  che vedono il partito di ultradestra entrare nel Parlamento regionale con un lusinghiero 11%. «Con questo risultato abbiamo l’aumento più significativo di tutti». Meuthen ha anche aggiunto che «non è realistico trattare per una coalizione con la Csu». Le elezioni regionali in Baviera, decisive anche per il futuro del governo di Angela Merkel, hanno fatto registrare un’affluenza molto alta: alle urne il 72% dei 9,5 milioni di elettori bavaresi. Nel 2013 il dato era del 63,6%.