Egitto: arrestato in Libia al-Ashmawy, era tra i terroristi più ricercati

Le forze dell’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna), fedeli al generale Khalifa Haftar, hanno annunciato l’arresto in Libia di Hisham al-Ashmawy, uno dei terroristi più ricercati dalle autorità egiziane. Secondo il portavoce dell’Lna, Ahmed Mismari, al-Ashmawi è stato catturato a Derna, città della Libia orientale dove le forze filo-Haftar fronteggiano alcuni gruppi jihadisti. Misurai ha annunciato che al-Ashmawi sarà consegnato alle autorità egiziane solo dopo la fine delle indagini avviate sul suo conto. L’esercito nazionale ha anche pubblicato una presunta foto del terrorista con il volto parzialmente coperto di sangue.

È stato catturato dalle milizie di Haftar

Le autorità egiziane ritengono che al-Ashmawi sia la “mente” dietro l’attacco con colpi di mortaio contro la polizia dello scorso 20 ottobre ad al-Wahat, nel quale morirono 58 uomini della sicurezza egiziana, di cui 23 ufficiali. Ex ufficiale delle forze speciali egiziane, al-Ashmawi si è addestrato negli Stati Uniti e per 10 anni ha servito il Paese nei commando egiziani operativi in Sinai. Il punto di svolta nella sua vita – come racconta il sito Egypt Independent – risale al 2005 con la scomparsa del padre Ali. E’ di questo periodo l’avvicinamento ad alcuni estremisti che reclutavano giovani nelle moschee. Nel 2007 un tribunale militare trasferì al-Ashmawi a un incarico amministrativo. Nel 2012 fu espulso dall’esercito e viaggiò due volte in Siria attraverso la Turchia. L’anno successivo l’ex-ufficiale delle forze speciali si spostò nel Sinai dove divenne uno dei leader di Ansar Bait al-Maqdis, gruppo terroristico che giurò fedeltà al sedicente Stato islamico (Is) e dal quale pochi anni dopo al-Ashmawi prese le distanze.

Nel 2015 al-Ashmawy si autoproclamò emiro

Tra le operazioni terroristiche attribuite ad al-Ashmawi figurano l’attacco contro il quartier generale dell’intelligence ad Ismailia nell’ottobre 2013, l’attentato alla Direzione della sicurezza di Dakahlia nel dicembre 2013 e l’attenato alla Direzione della sicurezza al Cairo del gennaio 2014. Nel luglio 2014, nel corso di un attacco contro un’unità dell’esercito nell’oasi di Farafra, nel deserto occidentale egiziano, rimase ferito e fu trasferito in Libia dove fu curato e strinse relazioni con Ansar Al-Sharia a Derna. Nel luglio 2015 al-Ashmawy annunciò in un comunicato di essere diventato l’emiro di Al-Murabitun, sottolineando la sua affiliazione ad al-Qaeda.