Dopo Saviano arriva pure l’Onu in soccorso del sindaco di Riace: “una guida per tanti”

La notizia dell’arresto del sindaco di Riace, Mimmo Lucano, scavalca i confini nazionali e preoccupa l’Onu. Proprio così. Dopo il sermone difensivo di Saviano che ha parlato di “peccato di umanità” e la provocazione di  Beppe Fiorello («allora arrestateci tutti»), adesso per il primo cittadino calabrese finito ai domiciliari con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina arriva l’interessamento dell‘Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.

L’apprensione dell’Onu per il sindaco di Riace

«L’Unhcr segue quanto sta accadendo a Riace con grande apprensione perché il sindaco Domenico Lucano, arrestato ieri con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, è diventato un po’ il simbolo dell’Italia che accoglie – si legge in una nota ufficiale dell’Unhcr – ci auguriamo che sia fatta piena luce sui fatti a lui attribuiti, e nel frattempo esprimiamo preoccupazione e rammarico per la condizione di coloro che, migranti e rifugiati, temono ora di aver perso una guida che in questi anni li ha costantemente supportati». Lucano, che per gli inquirenti ha dimostrato una «spigliatezza disarmante, nonostante il ruolo istituzionale rivestito, nell’ammettere pacificamente più volte di essersi reso materialmente protagonista ed in prima persona adoperato, ai fini dell’organizzazione di matrimoni di comodo» per l’Agenzia del Palazzo di Vetro è invece un modello esemplare, quasi una guida morale.  «Nella Giornata nazionale della memoria e dell’accoglienza, istituita per ricordare la tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013 e l’importanza dei valori di umanità e solidarietà nel rispondere alle esigenze di coloro che fuggono da guerre e persecuzione – conclude la nota dell’Unhcr – ricordiamo con forza che l’accoglienza richiede dialogo e condivisione, anziché scontro e avversione».  Il sindaco della cittadina dei “bronzi”,  particolarmente “coccolato” dai media, è diventato negli anni l’immagine dell’amministratore-buono per  il suo “generoso” impegno a favore degli immigrati, che in migliaia avevano trovato ospitalità nel centro della Locride. Una “vocazione” particolarmente pubblicizzata che ha dato a Lucano enorme notorietà anche a livello internazionale, tanto che nel 2016 la rivista americana Fortune lo inserì tra le 50 personalità più potenti nel mondo.