Desirée, selfie con le amiche, serate alle giostre: squarci di vita sui social

Trecce, linguaccia, felpa e zainetto con un muro pieno di graffiti alla spalle. Appare così in uno dei tanti selfie pubblicati sul suo profilo Facebook Desirée Mariottini, la studentessa di 16 anni di Cisterna Di Latina drogata, stuprata  uccisa nella notte tra giovedì e venerdì scorsi in uno stabile abbandonato a via dei Lucani, nel quartiere San Lorenzo a Roma. Una vita spezzata di cui restano dolorosi squarci sui social. Selfie in compagnia delle amiche, abbracci con la sorellina, serate alle giostre, balli techno e divertimento sullo skate, foto al mare o a bordo di un motorino. Cisterna, dove viveva, cominciava a starle stretta e con le amiche fuggiva spesso nella Capitale.

Gli autoscatti postati su Fb sono quasi tutti poco centrati, una parte del volto di Desirée sfugge all’obiettivo. C’è un cono d’ombra nella vita della 16enne. «Nata principessa cresciuta guerriera un angelo bianco con l’anima nera», scrive in un post che risale a due anni fa. E ancora: «Ogni vizio è una condanna ciò che ami poi t’ammazza». «E’ meglio che ti abitui a certe cicatrici cose che bestemmi e domani benedici», si legge in un altro post. La foto di una scritta su un muro che campeggia nella sua pagina Fb recita: «Non sono strano ho solo una realtà diversa dalla vostra».

In alcuni post emergono delusione e amarezza: «La vita non è come nelle favole qui i cattivi vincono e i buoni restano fottuti». Ma anche speranza, in un’altalena di sentimenti comune a molti adolescenti. «Nati e cresciuti in mezzo all’oscurità siamo così soli per la nostra età. Stanco di combattere per l’umanità adesso penso a noi e alla nostra felicità», si legge a commento di uno scatto in cui Desirée compare di spalle, sdraiata su un muretto in cui si intravedono le parole di una canzone di Vasco: «Vivere e sperare di star meglio». Sogni e speranze di una ragazza di 16 anni come le altre che si sono infranti in una tragica notte a San Lorenzo.