«Desirée, figlia nostra, una riflessione per tutti. Spacciatori, occupanti, genitori e ministri»

La questione di Desirée è seria, nessuna strumentalizzazione. Il ministro degli Interni Salvini saprà certamente che sindaci, prefetti e questori adottano una tecnica precisa, quella della “zona franca”, condivisa con i governi. E deve dirci se intende confermarla o stroncarla. Interi quartieri sono stati da anni consegnati all’illegalità (spaccio, prostituzione, occupazioni abusive, riciclaggio) con l’alibi di circoscrivere e tenere sotto controllo i delinquenti, che sempre tali restano. Questo significa che le persone oneste vengono direttamente e indirettamente danneggiate da tali scelte, la loro qualità della vita è sacrificata, si trovano marginalizzate e la tenuta delle famiglie è messa a rischio.

Lo Stato è complice come con le Br

Ecco perché esistono nelle grandi città italiane zone inattaccate, inespugnate, dove non di rado gli agenti in divisa preferiscono non entrare, aree di spaccio sfacciato e impunito, prostituzione esibita senza ritegno, riciclaggio illegale di rifiuti e refurtiva, roghi tossici, abusivismo commerciale, accattonaggio seriale, scippo, taccheggio, borseggio sistematici, deposito di armi, stabili occupati. Non è un caso, ma un’incredibile decisione dello Stato. E come all’epoca delle Brigate rosse, con la filippica dei “compagni che sbagliavano”, si crearono vaste aree di fiancheggiamento e complicità nella società, con coda di scontri in piazza, occupazioni di fabbriche, omicidi e stragi di ragazzi innocenti impuniti, oggi il confine tra Stato e anti-Stato è labile. Negli anni 70, finché non rapirono Aldo Moro, era tutta una“percezione” di violenza… Cosa dobbiamo aspettare, che smontino strada per strada la convivenza civile?

La tolleranza benevola della sinistra

Si dice che in fondo non è sbagliato drogarsi (e si aumenta il mercato dello spaccio e del consumo, con l’Italia che conduce la triste classifica della diffusione di droghe in età scolare: secondo l’Osservatorio europeo è il 35%. E nessuna iniziativa è stata intrapresa per invertire la rotta), si dice che in fondo non è un reato occupare palazzi di proprietà pubblica e privata (e si dà vita a un fenomeno che parte dai movimenti della sinistra e approda alla criminalità), si dice che non esiste più l’immigrazione clandestina perché saremmo tutti cittadini del mondo (e s’innesca il tentativo di trasferimento di milioni di disperati dall’Africa, ovviamente sfruttati economicamente dai trafficanti sul posto e dalla malavita nostrana qui), si dice che i rom appartengano a una cultura diversa e se ne tollerano stili di vita e attività illecite continuative (rinunciando a sottrargli i bambini e condannandoli a non fargli avere un futuro di onesto lavoro)… Potremmo andare avanti all’infinito con la tolleranza benevola costruita dalla sinistra intorno a quell’illegalità di cui si è servita.

Basta menzogne, basta ipocrisia

Ma ora non abbiamo bisogno di proclami, né di politici travestiti da sceriffi, perché il detto “can che abbaia non morde” è sempre valido. Serve un’azione coraggiosa per proteggere le persone oneste, tenere lontane le tante Desirée e Pamela, i nostri figli più fragili, dai centri di spaccio, con una bonifica non più rimandabile delle zone franche che a centinaia imperversano nelle città per decisione consapevole. Basta menzogne, basta ipocrisia. Tutti sanno dove sono i delinquenti e quel che fanno, ora vanno arrestati e vanno aiutati i nostri ragazzi. I più deboli non hanno la forza di resistere al fiume di droga che scorre in Italia e chiedono aiuto. Salviamoli, salvateli! Schieriamo la scuola italiana su questa trincea, responsabilizziamo e valorizziamo gli insegnanti, testimoni increduli di questa deriva, potenziamo gli oratori e i luoghi di aggregazione sociale sani, agevoliamo la pratica sportiva, rendiamo obbligatorio il servizio civile, trasformiamo le periferie nel cuore delle metropoli, riqualificandole e portando lì i servizi, ma soprattutto dichiariamo guerra all’illegalità. Troppe persone hanno deciso di chiudere gli occhi e oggi gli occhi li ha chiusi Desirée. Per sempre.