Desirée, Anpi senza vergogna: a San Lorenzo contro i “fascisti”. Meloni: «Allibita»

A San Lorenzo va in scena l’ultima vergogna dell’Anpi.  I “partigiani” si sono dati appuntamento nel quartiere del supplizio della povera Desirée, non per protestare contro la violenza alle donne, ma contro le “strumentalizzazione i” fasciste. Roba da non crederci.  “Abbiamo preso questa piazza, assieme al movimento femminista e alle associazioni del quartiere di San Lorenzo, perché non tolleriamo più strumentalizzazioni di chi reagisce ai delitti, come quello della giovane Desirée, solo quando l’aggressore è straniero”, dichiara il Presidente Anpi di Roma, Fabrizio De Sanctis. “Esprimiamo solidarietà alla famiglia della giovane ma non accettiamo le strumentalizzazioni dei movimenti di destra, di cui auspichiamo lo scioglimento, e neanche della politica”.

La discesa in campo dei “partigiani” non è piaciuta per nulla al presidente dei Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Che su Twitter ha scritto: «L’Anpi oggi in piazza a San Lorenzo. Per chiedere giustizia per Desirée, ammazzata e stuprata da un gruppo di immigrati? Ma no, contro la “deriva fascista”. Sono allibita».

 Intanto, un gruppo di alcune decine di militanti di Forza Nuova, guidato dal leader nazionale Roberto Fiore, è partito dalla sede della formazione di estrema destra per una camminata in direzione San Lorenzo, per manifestare in memoria di Desirée Mariottini. Al termine della passeggiata si svolgerà un presidio a piazza di Porta Maggiore. Prima di partire ai militanti è stato rivolto un appello dai dirigenti del partito di “attenersi alle indicazioni ed evitare cori ed iniziative personali”.