Def, la Ue smentisce “Repubblica”: «Nessuna bocciatura preventiva»

Nessuna lettera di bocciatura con destinatario il governo italiano sarebbe in partenza dalla Commissione europea. Di conseguenza, vengono bollate come «non corrette» le indiscrezioni in tal senso pubblicate da Repubblica. La precisazione arriva direttamente da Bruxelles. Potrebbe accadere semmai il contrario e cioè che sia il governo italiano a scrivere alla Commissione per informarla di avere rivisto gli obiettivi di bilancio, cosa che deve fare in base alla legislazione italiana. Solo in quel caso la Commissione sarebbe tenuta allo scambio epistolare con Palazzo Chigi che, ogni caso, sarebbe legato all’iter di esame dei conti.

Per Bruxelles «non corrette» le indiscrezioni pubblicate

Questo non significa che la Commissione non abbia rilievi da muovere alla manovra economico-finanziaria del governo giallo-verde. Tuttavia, per contestarli nelle modalità di rito deve attendere, entro il prossimo 15 ottobre, il documento programmatico di bilancio (Dbp) e sulla base di quello si esprimerà. Sotto il profilo tecnico, il giudizio riguarderà i conti del 2018 e gli obiettivi per il 2019, escludendo quindi quelli relativi al 2020 e 2021. Una volta in possesso del Dbp, l’esecutivo Ue ne deve, al più tardi entro il 30 novembre, valutare il contenuto. I dati del Dbp «devono essere basati su previsioni macroeconomiche realistiche e prudenti che siano prodotte o validate da un organo indipendente».

Più complesso l’iter della bocciatura della manovra

Solo nel caso di una violazione particolarmente seria degli obblighi previsti dal Patto di stabilità, la Commissione può chiedere allo Stato membro di redigere, entro due settimane, un nuovo Dbp. Finora non è mai accaduto. Ove accadesse, lo Stato membro ha tre settimane di tempo per presentarlo mentre altre tre sono riservate alla Commissione per valutarlo; quindi, assumendo che tutto avvenga nei tempi previsti, in questo caso si andrebbe alla prima metà di dicembre. La tempistica è particolarmente stretta, anche perché la manovra deve essere approvata entro fine anno.