Daisy Osakue denuncia 120 utenti Fb: “Mi hanno insultata, questo è odio razziale”

L’atleta Daisy Osakue ha presentato una denuncia alla Procura di Torino per le centinaia di messaggi contenenti ingiurie e offese che hanno inondato le sue pagine social nei giorni successivi all’aggressione che subì a Moncalieri lo scorso 30 luglio. L’atleta fu colpita al volto da un uovo lanciato da tre giovani a bordo di un’auto che disserro di aver agito per goliardia e l’aggressione non fu giudicata razzista.

La vicenda ebbe un grande risalto sui media e sul web assurgendo al ruolo di notizia principale di un agosto arroventato: immediatamente si gridò al pericolo razzista e addirittura vi fu chi, come la giornalista Rula Jebrael, parlò di aggressione neonazista. In particolare fu il Pd a soffiare sul fuoco della presunta emergenza, con Matteo Renzi in prima fila: tutto ciò prima che si scoprisse che nella macchina da dove le uova erano state lanciate c’era il figlio di un consigliere comunale del Pd il quale si dedicava la sera a questi passatempi… Naturalmente tacquero subito le lamentazioni sul razzismo in salsa piemontese ma adesso si accendono di nuovo i riflettori su Daisy.

Le sue pagine Fb e Instagram  vennero inondate di messaggi offensivi tanto che l’atleta della nazionale italiana fu costretta a chiudere temporaneamente i propri account. Assistita dall’avvocato Valentina Colletta, Osakue si è ora presentata dal procuratore capo di Torino, Armando Spataro, fornendo una lista di 120 utenti dai quali sono partite i messaggi offensivi. Nella denuncia si invita a indagare per diffamazione aggravata dall’uso dei social e dai motivi razziali o in alternativa per istigazione all’odio razziale.