Conte chiama Mattarella: Beppe ha esagerato. Il M5S si smarca

Giuseppe Conte era appena andato via quando Beppe Grillo, dal palco della manifestazione del Circo Massimo, lanciava i suoi strali contro il Quirinale. Non appena ha compreso la gravità della cosa, il premier garante della buona condotta istituzionale del Movimento, ha subito telefonato a Mattarella per metterci una pezza. Lo racconta La Stampa in un retroscena, specificando che secondo Conte Grillo avrebbe un po’ esagerato e proprio di questo il premier ha parlato con il Capo dello Stato assicurandogli che il governo non ha alcuna intenzione di riformare le prerogative costituzionali del presidente della Repubblica, intendimenti che infatti non trovano posto nel contratto di governo.

Ma non è solo Conte a prendere le distanze. Lo fanno anche i ministri M5S, i quali ormai hanno compiuto da mesi il salto di qualità che impedisce loro di inseguire la protesta attraverso battute, strillonaggi e provocazioni. E le battute di Grillo sono state pesanti,come quella su Macron paragonato a un bambino “violentato da un anziano” o quella sulla mamma di Salvini che avrebbe dovuto prendere la pillola. Insomma, se Beppe Grillo fa lo show di sempre, i ragazzi da lui cresciuti sentono il bisogno di smarcarsi nel nome della nuove fase inaugurata con la nascita del governo giallo-verde. A restare legato alle origini rimane solo Alessandro Di Battista, che promette il suo ritorno sulle scene per Natale, mentre Roberto Fico si coccola l’anima sinistra di quello che è ormai a tutti gli effetti un partito. Certo, il passaggio dalla lotta al potere qualche effetto negativo lo ha dato: non solo il calo nei sondaggi ma anche il calo di presenze al Circo Massimo (30mila secondo gli organizzatori, 15mila effettivi). Le intemerate grilline, in questo clima così mutato, non le prende sul serio più nessuno. Neanche e soprattutto i suoi eredi.