Conte cerca di risolvere il “giallo” del decreto: «Controllerò articolo per articolo…»

«Controllerò articolo per articolo. Verrà mandato al Quirinale un testo conforme alla volontà deliberata nel corso del Consiglio dei ministri». Giuseppe Conte prende in mano la situazione che sta sfuggendo di mano ai protagonisti, dopo l’outing di Luigi Di Maio a Porta a porta sulla “manina” misteriosa (il Colle?) che avrebbe modificato il testo della manovra licenziata da Palazzo Chigi. Un sospetto smentito nettamente dal Quirinale con una nota ufficiale

Conte: controllerò riga per riga la manovra

«Personalmente, più passa il tempo più mi convinco che la manovra è molto bella», aggiunge il premier soddisfatto del lavoro del “suo governo” . Conte, a margine dei lavori del Consiglio europeo a Bruxelles, si lascia andare a una dichiarazione d’amore nei confronti della contestatissima nota al Def al vaglio dell’Unione europea. Poi racconta il premier ai giornalisti l’incontro bilaterale con la cancelliera tedesca: «Angela Merkel è stata molto attenta, molto interessata alle riforme strutturali, molto impressionata, direi, dal pacchetto di riforme strutturali che stiamo realizzando in Italia, alcune già realizzate». Prima del vertice a due con il premier olandese Mark Rutte, Conte insiste sulla “cordialità” del faccia a faccia con Frau Merkel: «È stato un colloquio molto sereno. Ho anticipato le linee e i contenuti della nostra manovra economica, la logica e l’impostazione della prospettiva che stiamo per perseguire: puntiamo sulla crescita. Abbiamo invertito l’ordine e l’impostazione sin qui seguita: puntiamo sugli investimenti, vogliamo assicurare crescita al Paese e quei decimali di crescita non rispecchiano quelli che sono i fondamentali della nostra economia e le sue potenzialità».

Prevedibili le critiche dell’Ue

Tutto bene? Non proprio. «Mi rendo perfettamente conto che non è questa la manovra che si aspettavano alla Commissione europea: è comprensibile che ci siano queste prime reazioni», ammette il premier a proposito dell’accoglienza critica che ha avuto il documento programmatico di bilancio a Bruxelles. «Mi aspetto delle osservazioni critiche. Valuteremo e inizieremo a sederci ai tavoli. Da oggi il commissario Pierre Moscovici dovrebbe essere a Roma a parlare con il ministro Giovanni Tria. Noi ovviamente risponderemo alle osservazioni critiche. Ieri ho parlato anche con Jean Claude Juncker. Continueremo a discutere, come si fa nell’ambito di un ordinamento sovranazionale come l’Unione europea».