Chi grida «salvaci», chi grida «fuori»: ecco le immagini di Salvini a San Lorenzo (3 video)

24 Ott 2018 15:33 - di Lara Rastellino

 

Ad accogliere Matteo Salvini a San Lorenzo, nel quartiere multietnico per eccellenza della capitale, c’è davvero il mondo, in tutte le sue sfaccettature multietniche, contestatarie e solidali. In via dei Lucani, dove si affaccia il palazzo – che è lo stesso ministro dell’Interno a far sapere: «È stato occupato e sgomberato, e di nuovo invaso 7 volte» – teatro dello scempio inferto a Desirée, drogata, stuprata dal branco e lasciata lì ad agonizzare e morire, risucchiata da quel «buco nero» – come lo ha definito Salvini – il ministro non può neppure lasciare la rosa rossa che ha portato con sé in ricordo della 16enne morta. Ma, riguardo alla mancata ispezione all’interno dell’immobile, arriva una nota di precisazione del Viminale che, dopo le voci dell’ingresso all’interno dello stabile saltato per “motivi di sicurezza”, chiarisce che «il ministro Salvini non ha rinunciato alla visita nell’immobile dove ha perso la vita Desirée Mariottini: semplicemente, non poteva fare altro visto che l’edificio è sotto sequestro. Nessun cambio di programma». Ciò non toglie che le scene di contestazione messe in atto da antagonisti dei centri sociali hanno comunque ostacolato il percorso della visita istituzionale, tanto da indurre Salvini a commentare: «Provo tristezza per i ragazzotti dei centri sociali che preferiscono gli spacciatori alla polizia. Loro – e chi la pensa come loro – avranno la nostra attenzione»…

Salvini a San Lorenzo: contestazioni e disperate richieste d’aiuto

E allora, tra le femministe di “Non una di meno” che urlano «Sciacallo: Salvini fuori dai quartieri» e gli antagonisti habitué dei centri sociali che improvvisano scene di ordinario tumulto fragoroso, c’è anche chi – disperato e abbandonato dalle istituzioni da troppo – rivolge al titolare del Viminale un accorato appello: «Sarvace da ‘sta giunta, siamo dentro ar degrado» invoca una residente che ha sfidato la folla e raggiunto Salvini, mentre qualcuno dalle retrovie urla contro la sovrappopolazione di stranieri nel quartiere («Fuori tutta sta s… ra dall’Italia). «Il mio impegno – ha quindi ribattuto il vicepremier leghista – sarà quello di portare legalità e tranquillità, e non solo qua, sapendo che ereditiamo anni di nulla: per cui vedremo di intervenire con la mano pesante. Per ora, sono qui per incontrare gli abitanti di questo quartiere, per provare a parlare, almeno con chi non difende spacciatori, stupratori, clandestini violenti e abusivi, che occupano immobili anche pericolanti». «È una promessa Matteo?», esorta una signora tra la folla; «M’hai stretto la mano davanti a tutti», prova a insistere la stessa donna: e Salvini replica: «Da ministro mi impegno a fare pulizia. A tornare con la ruspa»: ed è esattamente quello che moltissime delle persone che vivono a San lorenzo e che hanno accolto Salvini per le strade del loro quartiere, volevano sentirsi dire…

 

 

Commenti

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  • Giuseppe Tolu 25 Ottobre 2018

    Con la ruspa riescono a salvarsi, murare gli ingressi e poi con un passaggio di un elicottero Apache ….

    • Pino1° 25 Ottobre 2018

      D’accordo x l’Apache ma se con elicotteristi americani… ai nostri non lo fanno fare….

  • Angela 25 Ottobre 2018

    Salvini ha sulle sue spalle una grande responsabilità :dare sicurezza e dignità a tanta gente che per anni è stata abbandonata a se stessa senza che le istituzioni si curassero di loro, è vergognoso che i centri sociali facciano il tifo per i delinquenti e spacciatori ed è inverosimile che le forze di polizia e carabinieri non riescono a riportare ordine in questi luoghi così malfamati.Speriamo che Salvini usi il pugno duro con questa gentaglia di drogati ,ladri e stupratori.