Caso Cucchi, Nistri: «I colpevoli mai più in divisa. Saranno rimossi dall’Arma»

sabato 27 ottobre 12:19 - di Alberto Consoli

«Non si vuole e non si può credere che i carabinieri siano ciò che emerge dalla dolorosa vicenda umana di Stefano Cucchi e dai suoi sviluppi giudiziari. Non è così, infatti, e lo dimostreremo, appena saranno chiare le precise responsabilità, che sono sempre personali, attraverso ogni provvedimento consentito dalla legge: a seconda dell’entità, le punizioni, i trasferimenti, finanche le rimozioni. Perché chi risulti colpevole di reati infamanti non potrà indossare la divisa, quella degli innumerevoli carabinieri che per essa hanno dato la vita».

E’ quanto scrive il comandante generale dei Carabinieri Giovanni Nistri in una lettera aperta a la Repubblica. «Dobbiamo fermezza a una famiglia colpita dal lutto, a un Paese che ci ama ed è smarrito di fronte a ciò che sente. A chi ci ha preceduti lungo il cammino della Storia d’Italia e ha rispettato in ogni avversità i codici morali e i regolamenti, a costo di pagare un prezzo altissimo. La dobbiamo a noi stessi, che non possiamo essere accomunati – in 110mila! – alle cattive azioni di pochi», continua Nistri nella lettera. «La dobbiamo infine alle nostre famiglie, che in un diffuso immaginario ci vedono d’improvviso passare, in blocco e ingiustamente, dalla parte sbagliata». «Abbiamo una sola strada- prosegue la lettera: «trarre lezione anche da fatti tanto deplorevoli, per evitare che si ripetano. Li porteremo quale esempio di cosa non fare, nelle nostre scuole, ai giovani che si sono appena arruolati».

Commenti

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  • Massimilianodi SaintJust 27 ottobre 2018

    Con la pena di morte per gli spacciatori, come avviene in Cina ed in Iran, non avremmo assistito a questo spettacolo indecoroso e a tutti questi processi-

  • Pino1° 27 ottobre 2018

    Non poteva dire altro che questo e l’ha fatto ! Sicuramente le indagini interne hanno detto di più di quanto si possa altrove. Ma, signor Generale, è sicuro che la catena di comando di cui anche lei fa parte si autoassolva sempre e con tanta facilità ? L’Arma è realmente così indenne e trasparente da potersi giudicare e decidere al modo del polpo che sacrifica alla murena il proprio tentacolo sapendo
    bene che la gamba ricrescerà, monca, più brutta ma ricrescerà ! I tanti esposti a quei rischi che vi vedono sacrificare con tanto ardore loro colleghi che conoscono e di cui sanno, frapponendo fra la ”truppa”ed i colonnelli e generali il diaframma che li rende intoccabili ? Avrei preferito toni più pacati e con tanto animo anche se nella inevitabile condanna !

  • giovanna 27 ottobre 2018

    Secondo me si parla troppo, a volte è meglio stare zitti.